“Centri per l’impiego, stanziati 30 milioni per il rafforzamento”

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VITERBO – “Dopo fortissime pressioni da parte del sindacato, il Governo ha stanziato 30 milioni di euro per il rafforzamento e il rinnovo delle convenzioni dei Centri per l’impiego. Lo stanziamento copre i 2/3 dei costi, mentre le Regioni dovranno integrare il restante terzo per mettere in opera le iniziative di rafforzamento degli stessi Centri”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti (foto), Segretario Generale della Uil di Viterbo.

“Sul tema degli ammortizzatori all’interno delle aree crisi industriale complessa – prosegue Turchetti – sono previste poi due tipologie di intervento diverse, sempre con la premessa che vi siano programmi di rilancio produttivo. La prima. Alle aziende in CIGS il cui termine è previsto entro il 31/12/2016, verrà prorogato il trattamento di altri 12 mesi (con fondi propri del ministero pari a 85 mln euro). Con la prossima legge di stabilità si dovrebbe poi coprire il 2017. Sotto il profilo procedurale, il Ministero del Lavoro insieme al Mise e alle Regioni faranno una valutazione delle risorse necessarie per ogni singola area di crisi complessa anche in relazione alla efficacia dei piani industriali presentati ed alla fattibilità dei piani di ricollocazione. Abbiamo chiesto che in questa fase, come già sperimentato per la Cig in deroga, siano le parti sociali insieme alle Regioni a verificare i fabbisogni in relazione alla domanda, concordando anche efficaci misure di politiche attive tese alla riqualificazione del personale. Saranno poi le Regioni a comunicare al Ministero le risorse necessarie che saranno assegnate con un decreto di ripartizione.

Ci sarà quindi – sottolinea Giancarlo Turchetti – una ripartizione regionale in base ai potenziali utilizzatori evitando che un’area interessata assorba troppe risorse. La seconda. Sempre all’interno dei confini delle aree industriali complesse, per chi ha già terminato o terminerà mobilità o NASPI, nell’anno 2016, si individua uno strumento simile ASDI (circa 500 euro per 12 mesi) collegato ad un ‘patto di servizio personalizzato’ e alle relative condizionalità (politiche attive) che saranno finanziate con risorse, pari al 20% dell’intervento ministeriale,dalle Regioni”.

“Le risorse complessivamente disponibili per questo intervento – spiega il Segretario Confederale Guglielmo Loy – sono pari a 150 milioni. Si stimano 30.000 lavoratori che hanno finito o stanno finendo Aspi,NASPI e/o mobilità. L’Asdi che, come noto, non prevede contribuzione figurativa non sarà però legata ad altri vincoli soggettivi (Isee, familiari a carico, etc. come per l’attuale Asdi)”.

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