“Cgil, Cisl e Uil esclusi dall’inaugurazione della Casa della Salute”

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VITERBO – “E’ davvero singolare l’esclusione di CGIL, CISL e UIL dall’inaugurazione della Casa della Salute di Soriano nel Cimino.

Abbiamo infatti saputo della inaugurazione senza la partecipazione di queste organizzazioni, le stesse che invece hanno preso parte attiva alla definizione dei percorsi che hanno portato alla creazione di questa importante struttura, così come – speriamo a breve – di quelle di Bagnoregio e Ronciglione”. A dichiararlo sono Alberto Manzini, Fortunato Mannino e Giancarlo Turchetti, rispettivamente segretari provinciali di CGIL, CISL e Uil. “Non capiamo le motivazioni di tale decisione”, proseguono Manzini, Mannino e Turchetti.

“Anche perché sono state proprio le nostre Organizzazioni Sindacali a richiedere tempo fa, l’incontro con la direttrice generale ASL Daniela Donetti durante il quale sono stati appunto definiti i percorsi che hanno dato vita alla Casa della Salute. Un’iniziativa che non solo abbiamo condiviso e sostenuto,ma che rappresenta una novità e una risposta concreta alle esigenze di un territorio, come quello dei Cimini, molto vasto e con una domanda sanitaria rilevante. Territorio che avrà in tal modo un punto di riferimento fondamentale. Un’iniziativa che condividiamo,dopo aver fatto un’approfondita analisi dei servizi offerti ai cittadini e degli specialisti che opereranno all’interno di tale struttura. Pertanto non rendere partecipi le nostre Organizzazioni Sindacali, così come invece e giustamente è stato fatto con il mondo dell’associazionismo e del volontariato, è una sottovalutazione grave. Rappresentiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori, anche quelli della sanità, se qualcuno se lo fosse dimenticato. Ne rappresentiamo le istanze mediandole giorno dopo giorno nel confronto con le istituzioni. Rappresentiamo infine i pensionati, per tutte le loro esigenze, riguardanti anche il loro stato di salute e lo facciamo nonostante tutti i problemi burocratici che ne caratterizzano i percorsi all’interno delle strutture sanitarie”.

“Auspichiamo – concludono Alberto Manzini, Fortunato Mannino e Giancarlo Turchetti – che si tratti di un episodio isolato e non di un comportamento abituale. lnfatti ci attende un lavoro appena iniziato e non possiamo permetterci un errore strategico con l’esclusione di quei corpi intermedi che hanno la vera rappresentanza generale come CGIL, CISL, UlL”.

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