Civita Castellana, ex Contratti di Quartiere: l’assessore Annesi spiega il futuro dei lavori in via Mazzini

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CIVITA CASTELLANA – La giunta comunale di Civita Castellana con delibera n 173 del 23 luglio 2015 ha disposto la risoluzione del contratto per i lavori di copertura della trincea ferroviaria su via Mazzini e la costruzione di un edificio nel comparto C1, noti a tutti come interventi Ex Contratti di Quartiere II, per grave inadempimento della Ditta appaltatrice. Nonostante la ditta non vanti crediti da parte dell’amministrazione, dall’agosto 2012 ha sospeso i lavori senza un giustificato motivo.

 

“Considerata l’importanza e la consistenza dell’opera è opportuno illustrare dettagliatamente alla cittadinanza quello che è stato il percorso seguito fino ad adesso e gli sviluppi futuri dei lavori in via Mazzini e non solo – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica di Civita Castellana, Sergio Annesi – In data 13.05.2005 è stato ottenuto dal Comune di Civita Castellana un finanziamento di 9 milioni di euro per le opere sopraindicate, nonché la ristrutturazione delle palazzine ATER in zona Pizzo Garofalo e a dicembre 2011 sono stati appaltati i lavori ad un’associazione temporanea d’impresa.

 

I lavori sono regolarmente proseguiti fino all’estate 2012 ed è stato liquidato il primo stato avanzamento lavori alla ditta per € 415.091 oltre IVA. I lavori eseguiti fino ad oggi sono stati regolarmente pagati dal Comune di Civita Castellana, che ha inizialmente anticipato la somma dovuta in quanto committente dell’opera, e sono stati rimborsati dalla Regione Lazio nel mese di dicembre 2014. A differenza di quanto affermato dalla minoranza, l’anticipo della somma è dipeso dal fatto che nel corso del 2012 la precedente giunta regionale presieduta dall’allora presidente Polverini aveva stralciato dal proprio bilancio l’intera somma destinata, costringendo il comune di Civita Castellana ad usare propri fondi. Il Presidente Zingaretti ha invece reinserito i soldi nel bilancio regionale, liquidandoli nel 2014. Nonostante le ripetute diffide la ditta appaltatrice non ha ad oggi ripreso i lavori, tenendo fermo un cantiere che sta creando un forte disagio alla cittadinanza, tanto che l’amministrazione ha avviato con questa delibera la procedura di risoluzione del contratto, riservandosi ulteriori azioni risarcitorie per i danni subiti. Fin qui il passato. A questo punto, una volta formalizzata la risoluzione, si dovrà procedere al nuovo affidamento dei lavori.

 

Per il futuro l’ufficio tecnico sta valutando la possibilità di spostare provvisoriamente le lamiere poste a protezione del cantiere, indietreggiandole per allargare la carreggiata e utilizzare una parte di marciapiede per il passaggio pedonale. Nel frattempo abbiamo avviato una serie di contatti con la Regione per chiedere la possibilità di suddividere il finanziamento per le tre opere programmate (trincea, palazzina e ristrutturazione ATER) e permettere una gestione più snella e veloce del finanziamento in modo da poter ultimare i lavori in tempi certi.

 

Sicuramente l’atto fatto oggi dall’amministrazione si è reso necessario per superare una situazione di stallo nella quale il Comune ed i cittadini sono stati la parte danneggiata sia dalla ditta appaltatrice che dalla Regione, nel periodo in cui la precedente giunta Polverini ha tolto dal proprio bilancio un finanziamento prima assegnato. Approfittiamo di questo stop ora per rimodulare la progettazione dell’opera, in modo che sia le gare d’appalto che i lavori possano essere più snelli e farci concludere in breve tempo la giusta riqualificazione di quell’area”.

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