“Consigli di territorio inutili, frazioni abbandonate a se stesse”

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VITERBO – “Se Viterbo è lasciata nel più completo abbandono, senza un progetto, una visione, senza concrete proposte di rilancio economico-turistico-culturali, le frazioni sono oltremodo dimenticate. Nel consiglio comunale del 21 gennaio 2014 sono stati nominati i consigli di territorio per le frazioni di Bagnaia, Grotte Santo Stefano, Roccalvecce, Sant’Angelo e San Martino al Cimino.

 

La bella iniziativa, però, è caduta nel nulla, anch’essa dimenticata, sapete perché? L’attività di tali organi è stata fin da subito caratterizzata da un’assoluta inutilità al cittadino e alla comunità, perché le denunce e le richieste dei consiglieri di frazione non sono mai state accolte dall’amministrazione centrale, che, come al solito, si è riempita la bocca di belle parole, ma a fatti è stata scarsa, come per tutto il resto, d’altronde.

 

Risultato? I cittadini di questi territori sono completamente abbandonati. Anche il servizio minimo non è offerto, figuriamoci gli interventi di straordinaria amministrazione.

 

E si badi bene, le tasse che pagano sono le stesse, a condizioni di parità, di un cittadino del centro storico.

 

Si ricorderanno di loro solo alle prossime elezioni? Crediamo di si, ma è ora di non cedere più alle false promesse!
Gioventù Nazionale Viterbo, il cui Presidente ha fatto parte proprio di uno di questi Consigli di territorio, denunciandone la palese inconcludenza, non dimentica. Anzi, vogliamo portare l’attenzione su questi magnifici luoghi, che rendono Viterbo ancora più bella di quello che è. Sono perle d’arte e storia che portano lustro alla città e alla sua provincia.

 

È ora che la dignità delle istituzioni sia considerata come elemento primario della politica e ogni persona che accetta un incarico sappia far valere le proprie competenze e capacità per trarre il maggior risultato a favore dei cittadini.

 

Rinnoviamo l’invito a tutte le istituzioni e forze politiche di tornare a occuparsi dei bisogni primari delle famiglie di questi luoghi, concentrandosi sulle soluzioni ai problemi sempre più diffusi e sentiti nel territorio.

 

Nel frattempo, invitiamo chiunque ne avesse voglia a partecipare ad una passeggiata, che si svolgerà a domeniche alterne, in ognuna delle frazioni, così da poter conoscere meglio queste meravigliose realtà.

 

Primo appuntamento: S.Angelo di Roccalvecce, piazza nuova, domenica 20 marzo 2016 ore 15.00.

 

“Laggiù puoi ancora vedere gli ultimi uomini della terra, con le loro anime assorte nei più profondi pensieri. Laggiù puoi vederli piangere quando non li vede nessuno, puoi sentirli pregare Dio senza che qualcuno li ascolti. Perchè la terra è la madre buona delle creature libere, dei solitari, dei poeti invisibili, degli spiriti che vagano. Perchè la terra ha un cuore rosso che tiene in vita i sogni, perchè ciò che siamo è solo ciò che lasciamo al mondo. Ciò che un giorno torneremo a riprenderci. Questa terra che ci fa nascere, che ci fa tornare polvere, non è altro che un lungo viaggio. Perchè saper tornare indietro è in fondo la più grande avventura; generare e contemplare la vita il più bel gesto d’amore”. (tratto da “Vagantes, le ultime terre della Tuscia”, Emiliano Macchioni)”.

 

Gioventù Nazionale Viterbo

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