Cotral, Valeri (Ugl): “Non si discute volontà dei lavoratori”

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ROMA – “Apprendiamo questa mattina da diversi organi di stampa notizie false e tendenziose sul referendum confermativo dell’accordo del 29 luglio scorso, svoltosi lunedì tra i lavoratori Cotral Spa”. Lo dichiara il segretario dell’Ugl Autoferrotranvieri di Roma e Lazio, Lucio Valeri.

“Premesso che il referendum ha visto prevalere il no – spiega il sindacalista -, quindi il quesito referendario è stato respinto, ci corre l’obbligo di chiarire quanto segue: l’Ugl è l’unica organizzazione riconosciuta nell’azienda Cotral ad aver assunto una posizione di opposizione all’accordo del 29 luglio tra azienda e sindacati; nello specifico, ha partecipato alla trattativa presentando al tavolo proposte e soluzioni alternative a quelle in accordo, che non avrebbero penalizzato i lavoratori e non avrebbero neppure compromesso il piano industriale aziendale. Purtroppo, però, l’azienda non ha reputato opportuno prendere in considerazione la nostra posizione; per questo motivo abbiamo organizzato un ciclo di assemblee negli impianti, per ascoltare le opinioni dei lavoratori e spiegare le ragioni del nostro no”.

“Oggi –prosegue Valeri – leggiamo con rabbia e stupore le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dei vertici aziendali. Questi ultimi, infatti, prima prevedono un referendum confermativo per un accordo, poi, quando le situazioni si evolvono in maniera diversa da come si sarebbe sperato, danno il via all’annullamento della contrattazione di secondo livello. E non solo: si contano annullamenti di seggi e di voti poco chiari, forse allo scopo di ridurre la forbice tra il sì ed il no”.

“Se cosi fosse – conclude Valeri – siamo pronti a mettere in campo ogni azione per difendere la volontà democraticamente manifestata dai lavoratori con il referendum”.

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