Dall’Arcionello a Valle Faul, Viterbo è “Plus” bella che mai (foto)

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Tre ascensori, edifici storici riportati all’antico splendore, una fontana, nuove aree servizi per i turisti. Il tutto avvolto da un sistema di illuminazione di chiaro effetto e da una cura del verde attenta e dettagliata.

 

A qualcuno sembrerà poco, ad altri sembrerà una rivoluzione. Per noi, semplicemente, è il primo passo verso l’ingresso di Viterbo nella civiltà.

 

Le opere sopracitate, inserite nel progetto Plus e consegnate ufficialmente nelle mani dell’amministrazione comunale nella giornata del 29 dicembre 2015, rappresentano infatti il primo grande passo verso una città che vuole uscire dall’immobilismo che da sempre la caratterizza, per proiettarsi verso un concetto di città a misura d’uomo, capace di offrire servizi in grado di efficientare la fruibilità delle risorse economiche e storico-artistiche di cui dispone.

 

Ovviamente ci sarà da lavorare, per mantenere e, nel contempo, dare continuità e spinta propulsiva a un progetto di rinascita che non potrà non passare da quella fame di modernità tipica delle amministrazioni lungimiranti, attente alle opportunità economiche che la politica, sebbene di rado, è in grado di offrire.

 

Nel far ciò il riferimento, chiaro, è alla grande impresa compiuta dall’amministrazione Marini, capace di portare a Viterbo 13 milioni di euro destinati alla riqualificazione del centro storico. Risorse imponenti che, nel pomeriggio di martedì, hanno permesso all’attuale amministrazione comunale di presentare ai viterbesi delle nuove e maestose opere che, se ben sfruttate, potranno certamente dare nuova linfa a quel sogno che da sempre aleggia sulla città dei Papi: rendere Viterbo una città moderna.

 

Giulio Marini e Antonio Delli Iaconi

Giulio Marini e Antonio Delli Iaconi

 

Ovviamente restano i problemi annosi, come quelli del traffico e dei rifiuti; ma in un capoluogo in cui nulla si muove se non la polvere, il traguardo raggiunto oggi rappresenta un segnale senza dubbio incoraggiante, che ricorda a tutti come la politica, oltre ad essere caratterizzata da nefandezze e da giochi di potere, abbia ancora il potere di generare qualcosa di buono per il bene comune.

 

Una ventata di innovazione misto ad ottimismo inizia dunque a soffiare su Viterbo, città che l’assessore Alvaro Ricci, nel corso del convegno conclusivo sul progetto Plus, non ha esitato a dipingere con toni entusiastici: “Non avrei mai pensato – esordisce – di poter concludere questo ciclo di lavori; un ciclo che, a mio avviso, rappresenta un esempio di buona politica. Il fatto che lavori di questa portata, iniziati nel marzo del 2014, si siano conclusi dopo appena un anno e mezzo, rappresenta in effetti un qualcosa di inusuale”.

 

Ricci passa in rassegna tutte le opere compiute, che abbracciano la città dall’Arcionello a Valle Faul, passando per piazza Verdi e piazzale Martiri d’Ungheria, area in cui la riqualificata pensilina consentirà di mettere in vetrina le eccellenze del territorio e, magari, ospitare anche delle mostre d’arte.

 

“Riguardo a Valle Faul – prosegue Ricci – ritengo che questo luogo abbia ora qualcosa di magico e che possa tornare ad essere uno dei cuori pulsanti della città. In tale ottica, sta prendendo sempre più quota l’idea di spostare in tale area il mercato del sabato, mentre nel piccolo parcheggio di via Faul non sarebbe male far trasferire il mercato di San Faustino, allestendo un mercato coperto che in una città come Viterbo non può assolutamente mancare. Il doppio ascensore, in questo contesto, si pone come fiore all’occhiello dell’intera area, essendo in grado di mettere in collegamento la centralissima piazza San Lorenzo con la valle, con annessa fermata intermedia in via San Clemente. Ed è proprio da qui che ci si potrà incamminare verso il restaurato Palazzo di Vico, tornato grazie al Plus al suo antico splendore”.

 

Una serie di interventi importanti, non c’è che dire, che faranno da preludio alla seconda fase, quella più impegnativa, ovvero, quella dell’assegnazione della gestione dei servizi.

 

Nel frattempo, il pensiero vola verso altre opere in programma, come la rotatoria di via Genova e il parcheggio esterno a Valle Faul, indispensabili per esaltare ancor più le opere che hanno visto la luce grazie al Plus.

 

Oltre a ciò, in merito al progetto di infomobilità, l’assessore Ricci ha annunciato l’impiego di 100 mila euro per l’acquisto di nuovi parcometri, capaci di rendere il servizio dei parcheggi all’altezza di una città importante come Viterbo.

 

Restando a quanto appena ultimato, parole di soddisfazione sono state espresse dall’architetto Giovanni Cucullo, dirigente del settore Lavori pubblici e manutenzioni del Comune di Viterbo: “Da architetto e da cittadino viterbese ritengo che quella odierna sia una giornata molto importante, poiché Viterbo, da oggi, vede finalmente un futuro. I progetti realizzati hanno degli indirizzi ben chiari, legati alla chiarezza e all’immediatezza dei servizi destinati ai turisti, operando nel contempo un recupero della storia e della memoria cittadina”.

 

Solenne e tutto d’un fiato l’intervento di Massimo Gai, responsabile del coordinamento tecnico dell’ufficio Plus del Comune di Viterbo: “Spopolamento e accesso al centro delle fasce più deboli sono solo alcuni dei problemi che hanno caratterizzato il rilancio del area all’interno delle mura; problemi che, grazie ai lavori effettuati, abbiamo ora la possibilità di superare. Dal dopo guerra ad oggi non c’è mai stato un piano di opere imponente come quello costituito dal Plus. Alla città il compito di vivere a pieno quanto realizzato per il suo sviluppo”.

 

Colpito dall’esito dei lavori, Giovanni Bastianelli, dell’Agenzia regionale per il Turismo, giunto a Viterbo in luogo dell’assessore regionale Refrigeri, ha sottolineato come “Viterbo sia riuscita a realizzare il progetto nella metà del tempo impiegato da altre realtà a livello nazionale. Grazie a queste opere questa città, in ambito turistico, potrà dire ancor più la sua in ambito turistico”.

 

A chiudere la serie degli interventi è stato il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini: “Stiamo consegnando alla città delle opere importanti, i cui progetti risalgono alla passata amministrazione. Ad ogni modo, ritengo che Viterbo non si cambi con il Plus. Esso, infatti, consente solo di avere le risorse per mettere in atto degli ulteriori progetti. Gli investimenti fini a se stessi, in ogni caso, non bastano. Oggi abbiamo le attrezzature che incentivano gli investimenti nel centro cittadino; ma starà a noi agevolarne la realizzazione, attraverso un cambio di mentalità che parta innanzitutto dai viterbesi.

 

Certo – conclude Michelini – abbiamo ancora dei vulnus da colmare; Terni, Narni, Perugia e Orvieto hanno ad esempio dei parcheggi interrati; noi no. Dobbiamo pertanto incentivare chi intenda investire nella nostra città, riscoprendo il senso della scommessa. Basta guardare con nostalgia al passato. Sì, invece, a una visione propositiva capace di mettere a sistema diverse realtà per centrare un obiettivo comune: quello di far crescere Viterbo rendendola un territorio vivo”.

 

Al termine dell’incontro, Michelini, Ricci, Gai, Cucullo e Bastianelli hanno compiuto un giro di ricognizione tra le opere realizzate in prossimità di Valle Faul. Dopo aver visionato l’area servizi e la fontana, il tour è proseguito verso la pensilina del Sacrario, raggiunta grazie all’utilizzo dell’ascensore panoramico. Da lì di nuovo a piedi verso la Valle per prendere l’ascensore verso piazza San Lorenzo. Una volta giunti ai piedi del duomo, il giro si è concluso con una camminata verso il Palazzo di Vico, i cui sotterranei sono stati visitati dopo un’attesa di circa un quarto d’ora, dovuta all’assenza della chiave necessaria ad aprire il cancello. Una gaffe da non poco conto, che solo la bellezza di quanto si è poi riuscito a visitare è stata in grado di far dimenticare.

 

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La pensilina del Sacrario

 

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Il tunnel che porta agli ascensori per piazza San Lorenzo

 

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