Decadenza Moltoni, verdetto sospeso

0

Una maggioranza confusa costringe Michelini a far slittare la discussione alla prossima seduta

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Un altro bel pomeriggio gettato nel water. Questo è il più degno commento che si possa fare in merito all’ultima seduta del Consiglio comunale.

 

Dopo oltre tre ore trascorse perlopiù a girarsi i pollici, in attesa di conoscere il destino del consigliere Francesco Moltoni (sulla cui testa pendeva la mannaia del possibile decadimento legata all’inchiesta Cev) la seduta si conclude infatti con un verdetto agghiacciante: tutto rinviato al prossimo Consiglio.

 

In buona sostanza, ciò vuol dire che in questo ridente pomeriggio di metà novembre i nostri consiglieri hanno incassato il loro meritatissimo gettone di presenza per niente.

 

Ma andiamo alla cronaca di questa disgustosa seduta.

 

Ad aprire le danze è il consigliere del Gal Sergio Insogna, che come noto chiede all’aula di non essere precipitosa sulla decadenza del collega-amico di partito: “Siamo nella posizione di non poter decidere nulla – afferma Insogna – poiché è ancora in ballo l’esito del contenzioso tra Comune e la compagnia di assicurazione che dovrebbe tutelare i consiglieri comunali. Attendiamo dunque di conoscerne gli sviluppi, dopodiché vedremo il da farsi”.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda si pone il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini: “A mio avviso – afferma – quella di Moltoni è una questione pressoché tecnica; ed in quanto tecnica ritengo che i consiglieri non abbiano gli strumenti necessari per potersi esprimere sulla procedura di decadenza”.

 

Il Segretario generale Francesca Vichi non è però dello stesso avviso: “Secondo l’articolo 63 del Testo Unico degli Enti Locali – spiega – il Consiglio ha piena facoltà di valutare politicamente le cause di incompatibilità”.

 

Tutto giusto, ma per l’ex sindaco e consigliere di Forza Italia, Gulio Marini, bisogna anche tenere conto di alcune dinamiche ancora in essere: “A suo tempo – ricorda Marini – intentai causa contro la compagnia di assicurazione che dovrebbe tutelare i consiglieri. Come posso dunque oggi decidere su Moltoni senza avere a disposizione un giudizio, a mio avviso essenziale, in merito all’esito della causa?”

 

L'intervento di Giulio Marini

L’intervento di Giulio Marini

 

La tesi, almeno per la quasi totalità dell’opposizione, è pertanto chiara. Discutere oggi della decadenza sarebbe inopportuno.

 

Tra i banchi della maggioranza, invece, i pareri sono tutt’altro che uniformi.

 

Il consigliere del Pd Arduino Troili, ad esempio, fa notare come troppe cose non siano ancora chiare: “Perché, come affermato dal consigliere Giulio Marini, a pagare sono stati solo gli ex assessori mentre invece nessun dirigente è stato chiamato in causa? Per quel che mi riguarda non mi sento di condannare nessuno e, per questo, oggi non voterò”.

 

Per il capogruppo del Pd, Francesco Serra, la situazione è chiara solo apparentemente: “A norma di legge – spiega – se un consigliere ha un debito verso l’amministrazione questo dovrebbe decadere. Essendoci però la causa del Comune in corso abbiamo facoltà di decidere con discrezionalità. Le ipotesi potrebbero essere due: o decidiamo di rinviare il dibattito oppure si può eviscerare la vicenda dell’assicurazione e, solo in seguito, esprimere un giudizio in tal senso”.

 

L’incertezza, in maggioranza, sembra regnare sovrana. Accogliere o non accogliere la proposta del consigliere Insogna relativa al rinvio della discussione? Necessaria, a questa punto, una sospensione per concordare una linea di condotta coesa e definita.

 

Il presidente del consiglio Marco Ciorba concede una pausa di riflessione di 20 minuti ma lo stop, in realtà, si protrae per un’ora buona; segno, questo, che non lascia presagire nulla di buono.

 

E in effetti la ripresa dei lavori si apre con una proposta a sorpresa da parte del sindaco. “In ottica di una riunione incentrata sulle procedure di decadenza dei consiglieri, a cui il segretario generale, il Prefetto ed io parteciperemo martedì prossimo presso il Ministero dell’Interno – spiega Michelini – propongo di sospendere la discussione del punto e di tornare sullo stesso nella prossima seduta, in modo da poterci muovere in maniera omogenea rispetto agli altri Comuni d’Italia”.

 

A prescindere dalle intenzioni palesate, sembra in ogni caso evidente come, attraverso tale proposta, Michelini punti in realtà a tenere a bada una maggioranza già pronta ad andare nuovamente e liberamente allo sbaraglio. La manovra non riesce però a sortire un effetto unanime: Maria Rita De Alexandris e Martina Minchella decidono infatti di dissentire apertamente, uscendo dall’aula al momento del voto.

 

Sul fronte opposizione, Gianluca De Dominicis (M5S) segue la stessa via, mentre Chiara Frontini opta per l’astensione.

 

Il resto della minoranza decide invece di accogliere la proposta del sindaco, facendo in ogni caso notare come l’esito del contenzioso tra Comune e Assicurazioni costituisca un fattore determinante ai fini della discussione.

 

Il risultato è l’accoglimento della proposta di Michelini, che consente a Moltoni di mantenere a pieno titolo la carica almeno fino alla prossima seduta e, al sindaco, di constatare nuovi ed ulteriori dissapori all’interno della sua maggioranza.

 

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.