“Decadenza viterbese…”

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VITERBO – Giovedì in consiglio comunale è stata avviata la pratica per la procedura di decadenza del consigliere comunale condannato per danno erariale con sentenza definitiva. La procedura è stata avviata dopo ben più di un anno di ripetute sollecitazioni e richieste da parte nostra.

 

Come volevasi dimostrare l’assessore che si occupa dei contenziosi ha ammesso che le sentenze di primo e secondo grado, esecutive a tutti gli effetti, determinavano l’incompatibilità del consigliere già un anno fa.

 

L’ipocrisia con la quale ora sindaco e maggioranza ritengono dovuta la discussione quando non hanno fatto altro che procrastinarla è scandalosa a dir poco.

 

È evidente, e solo chi non vuol vedere può affermare il contrario, che questa amministrazione non è interessata al buon nome dell’istituzione o a garantire che gli atti votati e approvati non vengano poi impugnati perché magari passati col voto favorevole di quel consigliere.

 

Stranamente la procedura è stata avviata, guarda caso, quando il consigliere condannato è passato all’opposizione; è ovvio che allontanarlo ora, anziché prima come sarebbe stato corretto, fa più comodo. Avere un consigliere di maggioranza in più visto, che le beghe e i giochetti continuano anche dopo la sbandierata “coesione ritrovata”, fa sempre comodo.

 

Il nostro consigliere ieri, come da linea decisa dall’assemblea degli attivisti, è uscito dall’aula per non dare sostegno alla maggioranza garantendo il numero legale; sia chiaro che non si è allontanato per non partecipare al voto, solo chi è in mala fede può pensarlo, ma solo per evidenziare che la maggioranza non c’è ed esiste solo quando si tratta di salvare la poltrona.

 

Purtroppo il nostro portavoce ha calcolato male e grazie alla presenza del sindaco, la seduta è stata dichiarata valida.

 

Per una maggioranza nella quale si afferma che tutto va bene, arrivare “a pelo” col numero legale al secondo appello grazie al sindaco non ci pare possa essere proprio un sintomo di compattezza e coesione ritrovata.

 

Rimane il fatto che ieri il sindaco si è salvato con un mero tecnicismo e che alla conta finale i voti su cui ha potuto contare si limitavano a 16, (tra cui due astensioni ed un voto addirittura contrario) ben lontani quindi da quell’immagine di coesione vantata a parole e smentita nei fatti. Un’altra magra figura per questa amministrazione e tanto troppo tempo perso invece di discutere i problemi dei cittadini!”

 

MoVimento 5 stelle Viterbo

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