“E ora lavorate per noi”

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VITERBO – “Tutti i cittadini viterbesi hanno assistito al balletto del rimpasto della giunta comunale, all’alternarsi dei numeri 6,7,8,9 riguardo la sua composizione, ora dopo due anni di cambi deleghe e di dimissioni ora il governo cittadino è stato definito in 8 assessori. Non entriamo in merito alle qualità ed alle capacità degli stessi, ma registriamo il fatto che 4 sono esterni e 4 sono eletti, per cui ci viene spontaneo chiedersi che senso ha candidarsi alle elezioni se poi chiunque può essere chiamato comunque a governare, non per legittimazione popolare, ma per sponsorizzazioni politiche esterne al Consiglio. Il nostro sincero augurio è che ora si inizi a pensare seriamente ai problemi della città e dei cittadini, recuperando il tempo perduto. In tutta questa situazione è evidente che non solo la giunta ma anche il Consiglio Comunale e le Commissioni hanno lavorato in condizioni di estrema difficoltà, producendo ben poco, venendo meno a quelli che sono i diritti ed i doveri di deliberazione, di conoscenza, di proposta e di rappresentanza popolare.

 

Ora siccome, il manuale Cencelli sulla Presidenza made in Michelini si è dimostrato fallimentare, ci appelliamo a tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza che possano scegliere un Presidente del Consiglio, adeguato e capace di poter essere maggiormente equidistante dalle diverse posizioni politiche espresse in Consiglio, che non sia di nuovo l’espressione solo del Sindaco e della maggioranza , ma che sia persona il più gradita possibile a tutti i colleghi per la sua storia, per i suoi comportamenti, per la garanzia che la sua persona può dare rispetto ad una obiettività ed una equa gestione di tutte le questioni riguardanti il Consiglio Comunale e delle prerogative riguardanti l’attività di ogni singolo consigliere sia sul piano dei diritti che quello dei doveri. A nostro modesto modo di vedere il Consiglio deve riprendere una credibilità ed una funzionalità tale che permetta la rimozione dell’immagine negativa e controproducente che in questi anni i cittadini si sono fatti del parlamento cittadino,. Poi non stupisce il fatto se alle elezioni i votanti calano in maniera drastica e preoccupante. Anche in ambito Consiglio comunale c’è molto da recuperare e da risanare. Ci permettiamo di chiedere questo ai nostri rappresentanti eletti, ci permettiamo di interpretare il sentimento di tanti cittadini che guardano con diffidenza e delusione l’attività del Consiglio Comunale. Ovviamente non ci sembra giusto fare nomi, questo compete a voi. Fate una scelta oculata, non dettata da giochi di parte, da accordi politici di convenienza, ma da un serio ragionamento amministrativo utile ad affidare un ruolo tecnico-istituzionale ad uno di voi che possa condurre nel miglior modo possibile l’attività importante e fondamentale del Consiglio Comunale”.

 

Il presidente di Viterbo Civica

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