Fablab Lazio, un fiore all’occhiello per Viterbo

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VITERBO – “Un fiore all’occhiello per Viterbo. Una struttura con un grande potenziale da aprire alla città”. É stato questo il primo commento dell’assessore Andrea Vannini appena ha messo piede questa mattina all’interno degli spazi FabLab, presso lo Spazio Attivo ICult di BIC Lazio a Valle Faul.

 

Insieme a Vannini, quest’oggi in veste principalmente di rappresentante della commissione regionale per le start up, anche Sonia Perà, assessore allo sviluppo economico e il collega Antonio Delli Iaconi, con delega alla pubblica istruzione. A guidare i tre rappresentanti di Palazzo dei Priori tra gli spazi operativi della struttura è stato il responsabile dell’Incubatore ICult Giulio Curti insieme ai collaboratori logistici e operativi del FabLab Marco De Carolis e Marco Sanalitro. “Il FabLab è un progetto finanziato dall’Unione Europea tramite l’assessorato alla cultura e alle politiche giovanili della Regione Lazio – ha spiegato Curti -. Si tratta di uno spazio aperto, condiviso, dotato di attrezzature e tecnologie innovative, all’interno del quale è possibile trasformare un’idea in un oggetto o in un servizio digitale”. Un luogo a disposizione di aspiranti imprenditori o imprenditori esperti, e ancor meglio, creativi, con progetti innovativi e prototipi da realizzare, ma anche di makers, professionisti, curiosi, studenti, che possono iscriversi gratuitamente ai corsi e prenotare l’uso dei macchinari.

 

“Un luogo di scambio e confronto – ha sottolineato Vannini – un laboratorio che segue l’intera filiera, dall’idea alla realizzazione. Non solo. Chi usufruirà del FabLab, potrà farlo a titolo gratuito, grazie all’opportunità fornita dalla Regione che metterà a disposizione anche corsi di formazione, workshop, tutoraggio e fondi. Non dimentichiamo che le start up innovative, ovvero quelle che puntano al digitale e a progetti altamente tecnologici, stanno fortemente aumentando proprio grazie a strutture come il FabLab”. In linea con quanto affermato dall’assessore Vannini anche Sonia Perà, che rimarca ulteriormente l’aspetto imprenditoriale. “Tra i principali vantaggi ritengo ci sia anche quello di poter avviare contatti con imprenditori e investitori con idee innovative ed entrare a far parte di una rete imprenditoriale da cui trarre vantaggi e opportunità professionali”. Da non sottovalutare l’importanza della struttura per gli studenti. “Dal prossimo settembre – ha spiegato l’assessore Delli Iaconi – in accordo con il responsabile Curti – ci organizzeremo per far visitare questa realtà anche ai ragazzi delle scuole: da questo “laboratorio” possono sicuramente trarre ispirazione e capire cosa voler fare da grandi”.

 

Gli assessori Vannini, Perà e Delli Iaconi si sono trovati d’accordo nell’incontrare nuovamente, e a breve, Giulio Curti. “Questa struttura va promossa e soprattutto sfruttata, nell’accezione più ampia e positiva del termine. L’amministrazione è a disposizione per organizzare e pianificare insieme al Bic Lazio una serie di attività e iniziative che possano non solo mettere in contatto la cittadinanza con la struttura, le sue attività e le innumerevoli potenzialità di crescita imprenditoriale, ma far diventare la struttura stessa un luogo di incontro culturale aperto alla città”.

 

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