“Farmacia di Sipicciano, ecco perché vendere la licenza con asta pubblica”

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GRAFFIGNANO – “Farmacia di Sipicciano, TPL sembra quasi che stiamo attuando un’ idea di Uniti per il Territorio (anno 2013) e fra le altre cose con gli stessi obiettivi se non fosse che ci siamo ritrovati con 900.000 euro di debiti, precisiamo debiti e non mutui, di cui 432.000 circa da pagare entro 3 anni. Detto ciò abbiamo qualche perplessità sia sulla concomitanza che sulla veemenza con la quale la minoranza sta affrontando la questione farmacia. Sembra quasi che la questione farmacia e il referendum sia l’occasione giusta per bloccare l’azione di trasparenza che sta portando avanti questa maggioranza.

 

Non più tardi del 13/10/2015 il Consiglio di Stato con ordinanza n. 04744/2015 depositata il giorno 14/10/2015 chiudeva la partita dell’abuso edilizio sito in via Cupa e scherzosamente definito dai cittadini “Pisellone Verde”. La farmacia Comunale di Sipicciano usata come diversivo e come estremo tentativo di far cadere l’attuale maggioranza, questo non è amministrare, non è far politica per il bene comune è un modo inaccettabile di fare ostruzionismo nel tentativo di distogliere i cittadini dalle vere condizioni in cui si trova il nostro Comune e sul come insieme portarlo fuori dalla palude in cui si trova.

 

Nei prossimi giorni verrà convocato il Consiglio Comunale per la discussione e l’approvazione del Regolamento per i Referendum nel rispetto dell’art. 75 della Costituzione Italiana a quel punto si potrà procedere con la costituzione di Comitati a favore e contro, alla raccolta firme per qualsivoglia tipo di referendum compreso quello per la vendita del Castello di Graffignano, obiettivo improrogabile per poterlo rendere un bene comune che sia volano di interessi comuni, quali opportunità lavorative e di attrazione turistica per tutta la nostra comunità.

 

Dopo questa considerazione politica di maggioranza rispondiamo a quanto pubblicato su “Difendiamo la farmacia Comunale di Sipicciano” del 5 novembre 2015 precisando che Il procedimento relativo alla incompatibilità degli incarichi conferiti al Dr. Patassini Alessandro, è stato concluso dal responsabile alla prevenzione alla corruzione Dr. Rita Padula in data 13/10/2015. Il procedimento si conclude per la insussistenza della causa di incompatibilità. Detto provvedimento è stato trasmesso per conoscenza alla Corte dei Conti del Lazio, all’A.N.A.C e all’Autorità Garante della

 

Concorrenza e del Mercato, nonché al capo gruppo di minoranza sig. Sabina Ciatoni in data 06/11/2015. Domanda, perché pubblicarlo ieri su facebook?

 

Ribadiamo come maggioranza che quanto sta accadendo in merito alla farmacia di Sipicciano è l’ennesimo tentativo di questa minoranza per rallentare il processo trasparenza e legalità che ha contraddistinto questa maggioranza sin dall’inizio del suo mandato.

 

Veniamo accusati di compiacere agli amici degli amici (vedremo cosa ne penseranno i giudici).

 

E andiamo sul perché questa maggioranza ha scelto di vendere la licenza della farmacia con asta pubblica, certamente non l’avremo messa in vendita se, come pensa qualcuno avesse realizzato utili per 70/100.000 euro, purtroppo la realtà è ben lontana da tali fantasie, negli ultimi 3 anni, ribadiamo 3 anni!!! La media degli utili è di circa 30.000 euro , il realizzo più consistente (circa 40.000 euro) è dello scorso anno anche grazie all’unico “dipendente” presente, altrimenti con molta probabilità avremo chiuso con un’utile vicino allo zero.

 

Adesso i numeri per chiarire definitivamente le motivazioni della maggioranza sulla scelta della vendita della farmacia, anche questi numeri sono pubblici e trasparenti:

 

RENDICONTO FINANZIARIO 2014 MENO 432.000 EURO CIRCA
RIACCERTAMENTO RESIDUI MENO 497.000 EURO CIRCA
TOTALE MENO 929.000 EURO CIRCA

 

I 497.000 euro circa saranno recuperati spalmandoli in 30 anni fino al 2044 (16.600 euro circa all’anno).

 

Il restante debito di 432.000 euro circa può essere ripianato o in un’unica soluzione o in 3 anni.

 

Perché abbiamo scelto di andare verso l’unica soluzione, il motivo è semplice e condivisibile, evitare l’innalzamento della tasse ai cittadini, che tradotto in cifre suona così:

 

195 euro circa a persona, neonati compresi;
600 euro circa se ragioniamo in termini di nucleo famigliare medio.

 

Da qui la scelta per la vendita della farmacia di Sipicciano, unico bene appetibile che ci consente di ripianare i 432.000 euro circa, di non aumentare le tasse e di continuare a garantire il servizio ai cittadini di Sipicciano.

 

Nessun amico dell’amico, un’asta al rialzo, il miglior offerente si aggiudica la farmacia che per legge rimane a Sipicciano, procedura chiara, limpida e trasparente.

 

Vien da dire che le chiacchiere della minoranza e non solo stanno a zero, come le assurde proposte di utili a 5 zeri, certo i sogni non si negano a nessuno, ma chi governa deve guardare tutti i santi giorni alla realtà, la realtà di un palazzo Caccia da innumerevoli anni inserito nel piano delle alienazioni e mai venduto, nessun acquirente interessato, ne ieri in cui le condizioni erano favorevoli, immaginiamo oggi con l’aria che tira.

 

Sul castello di Graffignano possiamo affermare che già c’è stato un tentativo per la sua vendita, ma purtroppo l’offerta era inferiore di circa 500.000 euro al suo valore stimato e per questo non è andata a buon fine, sicuramente ci riproveremo sapendo fin da subito che i tempi per realizzare una tale vendita sono lunghi e richiedono un’attenta valutazione e verifica per poterla realizzare.

 

Questo è quanto pensa la maggioranza, i numeri sono pubblici e purtroppo anche i debiti, ma siamo fiduciosi e non abbiamo dubbi sull’efficacia del nostro operato in merito alla trasparenza e alla legalità, solo così potremo guardare ad un domani più sereno e giusto per tutti”.

 

Gruppo di Maggioranza “Agire per il Bene Comune”

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