“Farmacia e dipendenti vanno venduti insieme”

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Il rinnovamento del trasporto pubblico locale passa per la vendita della farmacia di La Quercia, ma l’operazione risulta più complicata del previsto

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Dopo il passaggio avvenuto in mattinata in V Commissione, il Piano Operativo Annuale 2015 della Società Francigena Srl approda in Consiglio comunale.

 

“Il Poa – spiega l’aministratore unico Cesare Curcio – è riadattato a quello elaborato nel novembre 2014 ed è stato redatto secondo delle logiche incentrate su una riduzione dei costi generali al fine di reinvestire le risorse nell’ammodernamento della flotta veicolare in capo a Francigena”.

 

Con il Tpl al centro del Poa, il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini, chiede lumi sul futuro della farmacia comunale.

 

“L’efficientamento del Tpl – replica il sindaco Leonardo Michelini – si può fare solo investendo delle somme importanti sull’acquisto di nuovi mezzi. Per questo confermiamo la volontà di vendere la farmacia di La Quercia; un’operazione, questa, che ancora non è avvenuta a causa di lungaggini sulla valutazione della farmacia stessa”.

 

Sullo stato dell’arte della problematica evidenziata da sindaco il ragioniere capo Stefano Quintarelli puntualizza il nodo della questione: “Se si intende vendere la farmacia senza personale, quelle stesse persone potrebbero poi rivendicare il trasferimento in funzione del trasferimento d’azienda”.

 

In buona sostanza, la farmacia deve essere venduta con le unità di personale in essa attualmente impiegate.

 

Tutto ciò fa saltare dallo scranno il consigliere di FondAzione Gianmaria Santucci, che non esita a criticare le modalità di azione della giunta.

 

“Rispetto a quanto preventivato lo scorso anno ci troviamo oggi con carte in tavola completamente mutate. L’idea assurda di mettere i parcheggi a pagamento a Belcolle è sparita in quanto illegittima. I parcheggi non sono stati fatti e la gara risulta ancora sospesa. Come se non bastasse il Tpl è anch’esso fermo allo scorso anno, con il Comune che non ha ancora preso il mutuo.

 

Tali dati ci danno l’ennesima riprova che con questa amministrazione i documenti partono in un modo e arrivano in un altro. Si diceva che la farmacia de La Quercia sarebbe stata chiusa e che quella di S. Barbara sarebbe rimasta aperta h24 grazie all’assorbimento delle 5 unità impiegate attualmente a La Quercia. Oggi però si scopre che la farmacia può di fatto essere venduta solo con le 5 unità di personale annesse.

 

A mio avviso sarebbe stato il caso che la giunta ci avesse informato prima. Non è possibile che questa amministrazione faccia sempre ciò che crede in piena autonomia disattendendo puntualmente gli atti di indirizzo forniti dal Consiglio”.

 

Sulla stessa linea di Santucci si pone anche la consigliera di Viterbo Venti Venti, Chiara Frontini: “Per nostra fortuna le criticabili iniziative ipotizzate da questa amministrazione lo scorso anno, come mettere i parcheggi a pagamento in centro anche la domenica, non si sono concretizzate. Allo stesso tempo, però, tutto ciò conferma l’immobilismo di questa amministrazione”.

 

Alla luce delle problematiche evidenziate oggi, mi sembra chiaro che la vendita della farmacia di La Quercia, grande cavallo di battaglia dell’amministrazione, è di fatto impossibile. Mi chiedo dunque in che modo Francigena potrà investire sul trasporto pubblico locale e cosa intenda fare l’amministrazione in tal senso”.

 

La risposta alla questione, tanto per cambiare, non arriva. Ciò che invece giunge è l’indicazione fornita ai colleghi dal consigliere Paolo Moricoli: “Quest’oggi non possiamo far altro che approvare il Poa con tutte le novità che ci sono state comunicate”.

 

Ma De Dominicis non ci sta e torna a proporre il quesito: “Cosa intende fare l’amministrazione per il trasporto pubblico locale?”

 

Stavolta il sindaco decide di replicare: “Il Tpl è, come dice la consigliera Frontini, il core business di Francigena. Abbiamo pertanto tutto l’interesse a rinnovare il parco macchine, ottenendo le risorse necessarie o attraverso la vendita della farmacia o attraverso altre modalità”.

 

Quali siano le eventuali altri modalità tramite cui ottenere risorse per il rinnovamento dei mezzi resta in ogni caso un mistero.

 

Nel frattempo la consigliera Frontini annuncia la presentazione di due emendamenti di contenuto.

 

Il primo, mirante a far sottolineare nelle premesse del testo che si intende privilegiare il Tpl, passa a maggioranza. Il secondo, invece, incentrato sulla contrarietà all’applicazione della disdetta unilaterale applicabile dall’amministratore unico per quanto concerne i contratti integrativi aziendali, viene respinto. E’ il preludio alla votazione finale sul Piano Operativo Annuale 2015, che viene approvato a maggioranza dal Consiglio.

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