Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte, riunione tecnica nella sede dell’Aremol

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REGIONE – “Importante riunione tecnica, nella sede dell’Aremol, convocata dall’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio per l’illustrazione del progetto finanziato dall’Unione Europea, alla quale originariamente è stato invitato il Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, che ha chiesto venissero invitati alla riunione anche i deputati, senatori e consiglieri regionali che in qualche maniera hanno svolto il loro interessamento per la riapertura della linea.

Purtroppo molti di loro, nonostante avessero assicurato la presenza, si sono dovuti far rappresentare dai componenti delle loro segreterie a causa della concomitante discussione alla Camera e al Senato sugli esiti del referendum sulla uscita della gran Bretagna dalla Unione Europea. La loro presenza sarebbe stata molto utile e chiarificatrice sulla effettiva utilità della linea per la mobilità, non solo per il territorio viterbese.

Presente fino al termine della riunione la consigliera regionale Silvia Blasi, mentre l’on Massimiliano Bernini, poco dopo l’inizio, per lo stesso motivo della Brexit , doveva portarsi ugualmente alla Camera dei Deputati. Presente altresì l’ing Esposito responsabile RFI. Molti consiglieri regionali, deputati e senatori ci hanno fatto comunque pervenire le loro osservazioni e proposte, e hanno assicurato il loro impegno per ulteriori iniziative necessarie a favore della CCO. Proposte che variano nelle modalità da mettere in cantiere, ma tutte convergono sulla importanza della riapertura. Rilevante e condivisa pienamente dal Comitato, la proposta del Sen. Francesco Aracri che prevede la realizzazione del quadrante merci esterno alla Città di Roma e la chiusura dell’anello ferroviario di Roma per facilitare l’ingresso degli oltre 400.000 pendolari alla città di Roma. “Di quel quadrante la ferrovia Civitavechia Capranica Orte, potrebbe rappresentare il lato Nord e Orte un angolo fondamentale”.

Dopo l’illustrazione del progetto, si è aperta la discussione e i componenti del comitato con vari interventi hanno voluto rivendicarne la validità per lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia. Servizio turistico, viaggiatori e merci sono le tre modalità sulle quali il comitato si è soffermato a lungo ricordando l’enormità delle spese sostenute per il ripristino della linea e i finanziamenti incamerati dall’allora FS finalizzati alla riapertura dal piano integrativo.

Nella riunione sono emerse proposte interessanti per far sì che vengano fatti passi avanti, quali iniziare a lavorare per tratti di linea in base al progetto, con l’ottica della riapertura completa della linea.
Importante l’intervento del capo della segreteria dell’Assessore Michele Civita che ha ricordato la posizione favorevole dell’Assessore ai Trasporti alla riapertura della linea, già espressa nella audizione di fronte alla Commissione Ambiente della Camera. In quell’occasione l’Assessore Civita, infatti, disse di essere favorevole all’inserimento della CCO nella proposta di legge n 1178 (presentata dalla On. Maria Iacono (PD) e che riscuote il consenso nostro e di tutti coloro che si battono per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ferroviario italiano).

Occorre allora che l’assessore faccia una ulteriore iniziativa verso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati perché la tratta ferroviaria Capranica Orte venga inserita nell’elenco delle ferrovie turistiche allegato alla proposta di legge n.1178, in discussione presso la Commissione Trasporti della Camera.

Occorre anche in considerazione della posizione espressa dal Consiglio regionale, con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno che ritiene la CCO prioritaria per la mobilità regionale, che l’assessore regionale proceda affinché la ferrovia venga effettivamente considerata prioritaria anche nel Piano dei Trasporti regionale, recependo così le indicazioni del Consiglio regionale e del piano dei trasporti della provincia approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale.

Riteniamo quindi giusto esprimere una positiva valutazione, sulle risultanze della riunione del 27 giugno 2016, per il futuro della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, Questo, a nostro parere, potrebbe essere un primo passo verso la riapertura della tratta – tatticamente con esercizio leggero – di ferrovia turistica, ma verso quell’obiettivo strategico di un raccordo anche merci esterno all’area urbana romana, al fine di liberare tracce all’interno dell’Urbe ad uso dei pendolari”.

Raimondo Chiricozzi

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