Impianti geotermici pilota nella piana dell’Alfina, il governo risponde all’on. Terrosi

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ROMA – Il 29 giugno 2016 è arrivata dal Governo, in X Commissione Attività Produttive, la risposta alla ulteriore interrogazione presentata da Alessandra Terrosi (foto) con argomento i due impianti pilota geotermici previsti nell’altopiano dell’Alfina, uno nel comune di Castel Giorgio e uno nel Comune di Acquapendente.

Sulla questione, fin dall’inizio del suo lavoro parlamentare, si è impegnata la Deputata Alessandra Terrosi,
firmataria di più interrogazioni sull’argomento.

In particolare in quest’ultima, rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente e
della tutela del territorio e del mare, Alessandra Terrosi chiedeva conto della elaborazione e della
emanazione delle linee guida che dovranno individuare, oltre alla identificazione delle aree potenzialmente
sfruttabili per la realizzazione degli impianti geotermici, anche i criteri generali di valutazione finalizzati
allo sfruttamento in sicurezza della risorsa geotermica. Tali linee guida dovevano essere emanate entro sei
mesi dalla risoluzione approvata dalle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive nell’aprile del
2015 e quindi con scadenza ad ottobre dello stesso anno. Non essendo ad oggi ancora pervenuta da parte del Governo alcuna indicazione sulla presentazione di tali linee guida, la Deputata fa notare come tale scadenza sia stata ampiamente superata. Tra l’altro, dalla risposta del Sottosegretario è emerso che il 25 maggio scorso si è tenuta una ulteriore riunione tecnica tra i due ministeri, durante la quale sono state apportate le ultime modifiche al testo, e che entro la fine di giugno se ne prevede la stesura definitiva.

L’On. Terrosi pone poi l’attenzione sul fatto che i Comuni e le varie associazioni ambientaliste del territorio
interessato dalla realizzazione dei due impianti geotermici abbiano fin dall’inizio espresso fermamente la
loro contrarietà a tali progetti producendo inoltre ampia documentazione tecnico-scientifica che avvalora le tesi secondo le quali gli stessi potrebbero produrre gravi rischi ambientali riguardanti la qualità dell’aria,
l’induzione di micro sismicità e l’inquinamento delle falde acquifere dell’Alfina, che vanno ad alimentare
sorgenti di acqua potabile e il bacino del Lago di Bolsena, con il possibile aumento delle quantità di
arsenico.

La Deputata Terrosi, unitamente alla voce dei comuni interessati dalla realizzazione dei suddetti impianti
geotermici, auspica pertanto che il Governo non prenda alcuna decisione finale senza averla subordinata al “principio di precauzione” tenendo proprio in considerazione le caratteristiche geologiche della zona
dell’Alfina, sismotettonicamente attiva e fragile.

“Quanto espresso negli ultimi giorni dalla Giunta regionale umbra che sollecita il Ministero a recepire le indicazioni scaturite dal confronto con le istituzioni locali interessate e che sottolinea come “l’atto di intesa della Regione Umbria con il Ministero dello sviluppo economico non può prescindere dall’accordo tra lo stesso Ministero e gli enti locali interessati al progetto” è un chiaro segnale di attenzione verso quanto il territorio ha sostenuto in questi anni” sottolinea Alessandra Terrosi “e indica la via da seguire per dare il giusto peso ai dubbi tante volte espressi nei confronti dell’insediamento dei due progetti pilota geotermici e che non sono solo di ordine ambientale.

È stato rimarcato spesso, infatti, come l’orientamento produttivo dell’intera area guardi ad uno sviluppo che non sia di tipo predatorio ma miri alla valorizzazione di tutte quelle ricchezze naturali che nei decenni sono state tutelate, che oggi vengono apprezzate e che rappresentano il valore aggiunto di tutte le nostre
produzioni.

Voglio infine sottolineare” conclude Alessandra Terrosi “che il nuovo Consiglio Comunale di Acquapendente ha deliberato venerdi u.s. alla unanimità un ordine del giorno nel quale viene ribadita la contrarietà alla installazione dei due impianti pilota geotermici nella piana dell’Alfina.”

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