Gestione acqua pubblica, Flash Mob a Canepina

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CANEPINA – La mattina di mercoledì 08 luglio 2015 una delegazione dei movimenti per l’acqua pubblica della provincia di Viterbo ha effettuato un Flash Mob a Canepina, dando vita ad un informale e pacifico incontro al quale il Consigliere Regionale Panunzi non si è sottratto.

 

La delegazione che rappresentava le realtà attive sui temi dell’acqua, della sua potabilità, della gestione pubblica e dei provvedimenti legislativi in vigore ed in itinere, ha illustrato al Consigliere le istanze di cui era portavoce. L’attenzione di Panunzi , che è anche presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, è stata assicurata dallo stesso, che si è intrattenuto con i cittadini che lo hanno stimolato a farsi parte attiva nel sostegno della Proposta di Legge n. 238 e l’invio di una richiesta scritta alla Giunta di attivarsi quanto prima affinchè vengano individuati i nuovi ambiti di bacino idrografico così come previsto dalla legge 5/2014.

 

Da quanto detto dal Consigliere Regionale, qualsiasi proposta dopo 45 giorni, il Presidente del Consiglio ha la facoltà di portarla direttamente in Consiglio Regionale, più di lui e come lui la possono portare anche i capigruppo, (a maggioranza aggiungiamo noi) quindi se vogliono la possono portare domani e sottoporla a votazione, ci sono problemi dice:.. esistono due differenti proposte che sostanzialmente trattano lo stesso argomento, una la 238 appunto redatta e proposta all’assessore Refrigeri il 28 dicembre 2014 (presentata a marzo dagli 11 consiglieri regionali , 7 dei quali del M5S, 2 consigliere di SEL e 2 consiglieri del PD) e una di Forza Italia che individua negli ATO esistenti i nuovi Bacini di Ambito asserendo che, secondo l’articolo 26 del regolamento, quando ci sono due proposte di legge su argomenti identici, vanno abbinate, per cui la procedura impone di adottare un testo base in cui si uniscono le due proposte.

 

Lui ovviamente non firmerà la proposta sostenuta dai comitati e dai cittadini: 19 ambiti sono troppi e non verrebbero approvati dalla maggioranza più propensa al bacino unico. ACEA SpA ringrazia!

 

Sembra insomma che all’interno del Consiglio ci sia la volontà a non perseguire questi obiettivi votati all’unanimità il 4 aprile del 2014 dalla stessa Giunta, oggi orientata invece a non approvare la Proposta di Legge. La maggioranza del Consiglio Regionale è costituita in larga parte proprio dal PD, partito di cui fa parte anche Panunzi, decisa quindi a non tener conto delle volontà espresse dai cittadini su temi così importanti per la salute (ARSENICO) e la tasca delle famiglie del Viterbese con bollette che sfiorano mediamente i 500 euro l’anno.

 

La delegazione si ritiene soddisfatta per la possibilità di avere avuto un siffatto incontro, anche se non programmato, e dà atto al Consigliere Panunzi della sua estrema disponibilità. Non può ritenersi soddisfatta invece dall’aver avuto conferma dei propri timori, e cioè che non esiste una volontà di portare in votazione la Proposta di Legge sostenuta dai cittadini della Provincia di Viterbo, proprio per la consapevolezza che le forze politiche di maggioranza non ne condividono i valori e gli obiettivi. Da parte della delegazione sarebbe auspicabile che venisse superata questa empasse e che il Consiglio Regionale del Lazio potesse votare nell’interesse dei cittadini. Se ciò non avvenisse e si dovesse assistere ancora a rinvii e ritardi, tale comportamento sarebbe considerato dai comitati e le forze politiche che hanno raccolto le istanze della popolazione, come una volontà di non volere andare nella direzione auspicata. A nostro parere una maggioranza che non porta in votazione una proposta, o non ha i numeri per sostenerla, oppure non ha la volontà di farlo.

 

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