Graffignano, bagarre in Consiglio comunale

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GRAFFIGNANO – “Dopo aver ricevuto una proposta di censura dell’opposizione per numerose violazioni delle disposizioni, si dimette il Presidente del Consiglio comunale di Graffignano che cerca pretestuose motivazioni politiche per giustificare la sua uscita di scena.

 

Il Vice Presidente, soggetto non avente titolo a svolgere le funzioni del Presidente dimissionario, non rispettando l’art. 114 della Costituzione, convoca il Consiglio Comunale per le ore 18,00 del 19 maggio ma, qualche ora prima dell’inizio del consesso, lo rinvia al successivo giorno 26 maggio; non soddisfatto della confusione creata, in data 21 maggio rinvia nuovamente il Consiglio Comunale, da tenersi questa volta il 29 maggio, con gli stessi punti all’ordine del giorno sic.

 

A verbale il Gruppo di opposizione sostiene la tesi di essere forse non nella sede del Consiglio Comunale, ma “Su scherzi a parte”.

 

Con uno sconnesso intervento, un consigliere della maggioranza dice di non essere su Scherzi a Parte ma a Porta a Porta, usando una terminologia ma che “C….., cioè una parola della lingua italiana di registro colloquiale basso, che non è un semplice sinonimo del termine anatomico ma forma di espressività popolare.

 

Pur essendo stato sospeso più volte il Consiglio Comunale va avanti nonostante una pregiudiziale sulle funzioni assunte dal Vice Presidente, con gravi violazioni di legge, che forse non sono nemmeno immuni da censure sotto il profilo penale.

 

La discussione prosegue nella bagarre totale, il Sindaco gioca con la scheda per le votazioni del nuovo Presidente del Consiglio e così viene annullata la votazione, perché scheda riconoscibile; si vota una seconda volta – votano in otto, ma i consiglieri sono sette, perché forse il Sindaco non sa che non è consigliere e che quindi non poteva votare?

 

La nozione amministrativa del diritto è lungi dall’essere presente, ma il Consiglio prosegue dal pomeriggio fino alle ore 21,10 con approvazione del rendiconto di gestione 2014 che attesta un disavanzo = debito pari a € 431.381.00 derivante dalla mancata rendicontazione dei contributi regionali, di altri incassi specifici e da spese eccessive, fatte solo negli ultimi sei mesi anche con incarichi professionali oggetto di incompatibilità e di alti costi.

 

Come Gruppo di opposizione ci siamo astenuti dal partecipare alla votazione perché riteniamo non valida la seduta.

 

Nell’occasione abbiamo preso atto di un ingentissimo danno erariale per le casse del Comune ed abbiamo chiesto di attivare tutte le procedure nei confronti degli aventi causa e alla competente Corte dei Conti.

 

Il rendiconto di gestione purtroppo fa emergere una programmazione politico-amministrativa, che manterrà soltanto la sproporzionata e non giustificabile tassazione nei confronti di tutti i cittadini di Graffignano – residenti e non residenti”.

 

Consiglieri Comunali di Opposizione
Comune di Graffignano

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