“Prima di gridare al razzismo, ARCI e ARCI Solidarietà Viterbo rispondano a queste domande”

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VITERBO – “Prima di gridare al razzismo, ARCI e ARCI Solidarietà Viterbo rispondano a queste 10 domande.

Dopo la raccolta firme promossa da FDI-An Viterbo contro l’apertura di una struttura d’accoglienza di immigrati difronte a quattro scuole, in via Emilio Bianchi, c’è stata una certa levata di scudi, accusando l’iniziativa e noi di “razzismo”.

Ovviamente quest’accusa la rigettiamo e rispediamo con forza al mittente, l’ARCI e l’ARCI Solidarietà Viterbo, associazioni alle quali ci siamo interessati facendo una breve ricerca sui social.

Andando sul blog di ARCI Viterbo, si viene a conoscenza di alcune importanti notizie: l’ARCI Solidarietà, associazione di volontariato, nasce nel 2004 e gestisce i progetti SPRAR – Sistema per Richiedenti Asilo e Rifugiati per sostenere comuni e province che prestano servizi di accoglienza; dal 2001 questi sono attivi nei comuni di Acquapendente, Bassano Romano, Bomarzo, Celleno, Oriolo Romano, Orte e Viterbo.

Vista la presa di posizione di ARCI e ARCI Solidarietà Viterbo, sarebbe utile avere alcune informazioni.

1) Ad oggi quanti e quali comuni della provincia di Viterbo sono interessati da progetti SPRAR gestiti da ARCI Solidarietà Viterbo?
2) Quanto valgono questi progetti, cioè di quanti euro parliamo?
3) Quante persone straniere vengono accolte e quanti euro vengono loro riconosciuti?
4) Cosa viene dato materialmente ad ogni persona (cibo, denaro, schede telefoniche ecc.)?
5) ARCI Solidarietà ha dipendenti?
6) Quanti dipendenti seguono i progetti SPRAR?
7) Quante persone straniere sono state realmente integrate nel tessuto sociale dei comuni dove opera ARCI Solidarietà?
8) Pur in assenza di obblighi normativi, non ritiene opportuno ARCI Solidarietà, vista la tipologia di fondi che gestisce, di pubblicare il propio bilancio?
9) Qual è il valore del bilancio al 31/12/2015?
10) Ad oggi quanti sono gli associati di ARCI Solidarietà? ”

FDI-An di Viterbo

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