“Il Pd di Grotte S. Stefano mi chieda scusa pubblicamente”

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VITERBO – “Che Viterbo, diventata oramai una città spettrale, fosse in mano a dei fantasmi, lo si comprendeva già dal nulla quotidiano, ma oggi arriva la conferma: dichiarazioni rabbiose inviate alla stampa nei miei confronti senza firma, eccetto un generico: “Circolo PD di Grotte Santo Stefano”, che può essere tutti o nessuno o qualcuno. Ma chi?

 

Spero di trovare a breve la risposta poiché mi riservo di agire per vie legali nei confronti dell’autore di alcune esternazioni nei miei confronti, a mio avviso, molto gravi, per le quali mi auguro, comunque, di ricevere nei prossimi giorni le doverose scuse pubbliche. Lanciare sassi da dietro un cespuglio, del resto, la dice lunga sulla sua credibilità e correttezza. A parte questo, dire, poi, che sono stato “in silenzio sulle recenti questioni, urgenti e importanti per Grotte e il suo futuro” significa ammettere, da parte sua, che è vissuto su un altro pianeta. E, probabilmente, non è partito da solo, visto che la cosa più esaltante che avviene in Comune è la routinaria attività amministrativa, che si compie anche se l’organo politico fosse effettivamente su un altro pianeta. E certo è che l’eco della posizione, seppur forte, chiara, decisa ed esplicita che ho assunto sulla centrale a bio gas di fronte, addirittura, a un’assemblea pubblica può in effetti non aver superato l’atmosfera terrestre. Nella critica sulla mia posizione contraria alla vendita di tre aree destinate a servizi, credo che il “Circolo Pd di Grotte Santo Stefano” abbia veramente perso la decenza del silenzio e il senso della misura.

 

Può capitare, quando si è avvezzi a giri orbitali stratosferici, soprattutto, intorno alle cifre spese per Grotte Santo Stefano: 300 mila euro in due anni e mezzo, cioè circa 120 mila euro all’anno, tanto quanto prevedeva in passato un normale bilancio circoscrizionale. Ma all’interno del “Circolo Pd di Grotte Santo Stefano” i costumi da Superman evidentemente non mancano, purché non si tratti di assumersi la responsabilità di quello che si dice, o di ritornare finalmente con i piedi per terra: su questo pianeta e in questo anno, 2015. A quanto pare non sono io quello che vive nel passato se oggi c’è ancora chi basa le proprie considerazioni sul consenso elettorale del 2013, un dato non più attuale che in due anni e mezzo è certamente cambiato, per cui le percentuali di oggi non sono più quelle di ieri”.

 

Elpidio Micci (foto)
Consigliere Comunale di Viterbo

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