Impianti geotermici di Castel Giorgio e Torre Alfina, approvata risoluzione in Regione

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ACQUAPENDENTE – Si è svolta oggi pomeriggio una seduta della Sesta Commissione consiliare che aveva all’ordine del giorno, tra gli altri argomenti, la discussione in merito alla realizzazione degli impianti pilota geotermici di Castel Giorgio e Torre Alfina, al confine tra la regione Umbria e la regione Lazio. Ha partecipato alla seduta anche l’assessore all’Ambiente Mauro Buschini.

C’è da ricordare che, nella consapevolezza della complessità della materia, lo scorso 24 marzo si svolse un’audizione sullo stesso tema, per avere elementi di conoscenza utili a svolgere il dovuto approfondimento: in quella riunione i sindaci del comprensorio posero l’accento sul fatto che mancano sufficienti rassicurazioni in ordine al possibile inquinamento delle falde acquifere e alla possibile induzione di sismicità. Visti gli esiti dei vari approfondimenti, la Sesta Commissione ha votato all’unanimità una proposta di risoluzione, da me presentata, con la quale si impegna la Giunta regionale a prendere tutte le iniziative di propria competenza presso i ministeri affinché vengano sospese tutte le procedure per le autorizzazioni delle concessioni per la ricerca e la coltivazione delle risorse geotermiche a media e alta entalpia. Tutto ciò fino alla predisposizione di una carta idrogeotermica regionale, così come prevista dal comma 3, articolo 5 della legge regionale n. 3 del 21 aprile 2016, che identifichi le aree potenzialmente sfruttabili in coerenza anche con le previsioni degli orientamenti europei e in linea con la strategia energetica nazionale, nelle quali, soprattutto, applicando il principio di precauzione, non vengano adottate decisioni atte a permettere l’insediamento di impianti pilota che possano essere fonte di danno o pregiudizio alla popolazione residente e al territorio.

La risoluzione rappresenta un atto politico molto importante e ringrazio tutti i consiglieri per il dibattito proficuo che c’è stato. Ci sono da mettere in luce, a mio avviso, alcuni aspetti. Al di là delle diverse opinioni scientifiche in materia – vale a dire se tali impianti possano influire o no sulla sismicità o possano inquinare le falde acquifere – io credo che siamo in presenza di un territorio dalla forte vocazione agricola e turistica, che va tutelato. Altro questione da sottolineare è che la Regione Lazio, come dimostra la legge sulla geotermia a bassa entalpia, non è pregiudizialmente contraria a tale tipo di impianti. Nel caso dell’altopiano dell’Alfina, in attesa di uno strumento propedeutico come appunto la carta idrogeotermica, è opportuno a mio avviso procedere ad una moratoria.

Nel corso della seduta, inoltre, è stata approvata anche l’istituzione del monumento naturale “Balza di Seppie”, nel Comune di Lubriano”.

Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio

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