Infrastrutture nella Tuscia, il Psi traccia la via

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VITERBO – Il coordinamento provinciale della Federazione del PSI di Viterbo valutando la situazione di stallo venutasi a creare rispetto l’ultimazione della Trasversale stradale Orte Civitavecchia ritiene importante che alla prossima riunione della conferenza dei servizi si proceda speditamente alla definizione di una linea alternativa a quelle indicate dall’ANAS.

 

I tre tracciati proposti, infatti, occorre ripeterlo fortemente, sono tutti dannosi per l’economia e per l’ambiente, dato che attraversano un territorio ricco di cultura e storia e con un’agricoltura di eccellenza.

 

Confermando le posizioni già espresse in merito, il PSI appoggia la battaglia che i cittadini e i comitati fanno a difesa del loro territorio ed invita all’ascolto le istituzioni scegliendo una quarta via sicuramente meno impattante per l’ambiente e non sottraente ulteriore terreno fertile alle attività agricole. La scelta giusta se si vuole il rispetto della gente, della salute della gente e dell’economia della zona, è quella di ampliare e mettere in sicurezza l’attuale strada Aurelia bis che collega Monteromano con Tarquinia e contestualmente riaprire la Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte per il trasporto delle merci.

 

Ci resta difficile comprendere le motivazioni reali che alcuni politici sostengono in maniera decisamente autoritaria, con metodi che non condividiamo, volendo a tutti i costi spendere milioni di euro per sconvolgere il territorio, quando con molto meno si può riaprire la ferrovia che abbiamo visto è importantissima per il trasporto merci, che dovrà obbligatoriamente essere tolto dalle strade e ampliare la Aurelia bis.

 

La ferrovia Civitavecchia Orte, per le merci, è la scelta più logica e meno dispendiosa ed è importantissima per il decollo dello sviluppo economico di tutto il Centro Italia e il progetto finanziato dalla Unione Europea che la ritiene necessaria per allacciare la TRANSEUROPEA TEN T, Berlino Palermo, giace ancora nei cassetti regionali. Perché alcuni politici non intendono togliere dal degrado progressivo un valore anche economico, oltre che culturale, adducendo giustificazioni fittizie e artificiose?

 

La ferrovia Civitaveccchia Orte, lo ripetiamo ancora, congiunge il Porto di Civitavecchia con l’Interporto Centro Italia di Orte, che ha indetto la gara per i lavori di allaccio alla ferrovia Orte-Falconara-Ancona; la ferrovia Civitavecchia Orte è indispensabile per il collegamento con i porti dell’Adriatico; la ferrovia Civitavecchia Orte è indispensabile per il trasporto merci, necessaria per il trasporto viaggiatori e per il servizio turistico.

 

Tutti sanno che il trasporto delle merci va spostato dalle strade alle ferrovie, in maniera che si riduca drasticamente l’inquinamento atmosferico, che è il vero problema da affrontare, se si vuole garantire un futuro sano alle nuove generazioni.

 

Perché ci si attarda ancora a comprenderlo? O meglio perché alle parole ancora non seguono coerentemente i fatti?

 

La federazione PSI di Viterbo insiste, quindi, nel chiedere a Comuni, Provincia di Viterbo, Regione Lazio, Governo e Parlamento una vera programmazione del territorio. Attraverso questa, infatti, non potrebbe che prendersi atto della validità di azioni quali la riapertura della ferrovia Civitavecchia-Orte, ma anche della necessità di rivedere i progetti della Trasversale, abbandonando i tre tracciati proposti e prendendo in considerazione quella che associazioni e comitati definiscono la quarta via e cioè l’ampliamento e messa in sicurezza dell’Aurelia bis”.

 

Coordinamento Federazione PSI VITERBO

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