“Investire sulla formazione per garantire un futuro ai nostri giovani”

0

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Su 131 tirocini effettuati nel primo anno del progetto Garanzia Giovani, ben 28 si sono trasformati in stabilizzazioni presso l’azienda in cui ha avuto luogo il periodo di formazione.

 

Questo il dato più significativo fornito nella mattinata di mercoledì da Carmine Di Filippo, direttore del COL ( Centro Orientamento Lavoro) del Comune di Viterbo. Numeri che, a fronte delle strascichi della crisi, posso essere considerati senza dubbio incoraggianti.

 

Di questo avviso si è detta anche Sonia Perà, assessore con delega al COL, che dopo aver apprezzato i risultati del primo anno del progetto, ha annunciato consistenti novuità finalizzate a incentivare ancor più le imprese ad assumere i giovani tirocinanti: “Il fatto che il 21% dei tirocini si sia trasformato in un contratto a tempo indeterminato – afferma – sta a significare che la qualità del lavoro svolto relativo all’indirizzamento è stato proficuo. I tirocini attivati sino ad oggi, tuttavia, rappresentano solo la parte iniziale del nostro lavoro. Ad aprile, infatti, Garanzia Giovani, oltre ai fondi della Regione Lazio, prevederà anche un contributo a carico delle aziende, utilizzabile dalle stesse come bonus nel momento in cui si dovesse procedere alla stabilizzazione del tirocinante. Come vedete l’attenzione dell’amministrazione verso il tema del lavoro resta alta. Oltre a ciò, stiamo lavorando anche al ripristino del sito del Col, attualmente non funzionante per motivi tecnici. Nel contempo partirà un servizio di mailing dedicato alle aziende con l’obiettivo di arrivare anche a realtà economiche di tipo specialistico, orientando di conseguenza delle professionalità specifiche”.

 

Il tessuto economico della realtà del territorio è ben descritto dall’analisi delle aziende che hanno aderito al programma.

 

Tornando ai dati relativi al primo anno del progetto, il direttore del Col, Carmine di Filippo, ha tenuto a sottolineare alcune sfumature: “L’analisi da noi effettuata si basa sui dati relativi al periodo che va dal 1° marzo 2015, data di attivazione dei tirocini, al 29 febbraio 2016. In tale periodo sono stati attivati 314 tirocini, di cui 131 già terminati; 16 sono stati interrotti per problemi legati a tirocinanti o aziende, mentre 167 sono ancora in svolgimento. Decisamente incoraggiante la media regionale sulla finalizzazione di un’assunzione dopo un tirocinio, attestata al 21.37%; in pratica, si parla di un’assunzione a tempo indeterminato su cinque”.

 

Di particolare importanza è risultata essere la fase di indirizzamento: “I dati anagrafici del ragazzo – afferma Di Filippo – vengono acquisiti dal Col e inseriti nel database del Ministero, che a sua volta elabora la distanza esistente tra il ragazzo il mondo del lavoro; una distanza che, secondo in dati acquisiti, vede il risulta alta nel 44% dei casi. I ragazzi con età maggiore, ovvero quelli tra 26 e 29 anni sono quelli che maggiormente hanno potuto beneficiare del progetto, mentre il titolo di studio non sembra essere vincolante ai fini della stabilizzazione. Riguardo poi alle aree professionali, quelle intellettuali e scientifiche di elevata specializzazione hanno interessato solo l’8% dei tirocinanti. Le professioni nel settore artigianale si attestano al 13,3%, mentre quelle tecniche al 17%. Il lavoro d’ufficio riveste il 20%, mentre notevole riscontro è stato ottenuto nelle attività commerciali e servizi, con il 36,5% dei tirocinanti inseriti in tale settore. In merito infine al totale dell’orientamento specialistico, si riscontra un utilizzo della consulenza finalizzata a comprendere la propensione professionale per il 79% dei casi”.

 

Decisamente soddisfatto per quanto esposto, il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, ha commentato i dati con deciso ottimismo: “Abbiamo affrontato in maniera razionale la possibilità di creare posti di lavoro in questo territorio; un territorio che – sottolinea il sindaco – ha mostrato di aver bisogno di professionalità specifiche, soprattutto nei settori della ristorazione, del turismo e della cultura. La priorità deve pertanto essere quella di formare i nostri ragazzi. Merito dunque alla Regione, che ha finanziato il progetto Garanzia Giovani, al Col e all’assessore Perà, che ha lavorato al meglio su tale fronte. Come è evidente, questa amministrazione si sta impegnando per creare un modello di sviluppo legato ai bisogni del territorio. In tale ottica rientra ovviamente anche e soprattutto la riqualificazione del Poggino, con l’obiettivo di fornire alle aziende la possibilità di beneficiare di fondi europei legati alla presenza di un’area produttiva ecologicamente attrezzata e sostenibile”.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.