“La ferrovia Civitavecchia Capranica Orte è prioritaria per lo sviluppo di tutto il Centro Italia”

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VITERBO – “L’on. Silvia Blasi, Consigliere regionale e portavoce del Movimento 5 stelle, con i comitati per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte, ha effettuato in data odierna dei sopralluoghi sulla linea.

Oggetto dell’osservazione, in particolare, il pregevole ponte in ferro di Ronciglione, unico al mondo per la struttura ad arco a tre cerniere e il nodo ferroviario di Fabrica di Roma che, secondo lo scrivente Comitato, potrebbe rappresentare la chiusura dell’anello ferroviario, denominato CIRCUMCIMINA, collegando la ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte con la ferrovia ATAC (Roma-CivitaCastellana-Viterbo) e con la ferrovia FL3 (Roma- Capranica-Viterbo).

I Comitati hanno illustrato alla Onorevole Silvia Blasi le proposte già avanzate alle istituzioni competenti: la possibile riapertura a fini turistici della ferrovia Civitavecchia – Orte, senza necessità di ricostruire le opere d’arte e con sistemi di segnalamento semplificato per effettuarvi servizi ferroviari turistici “a spola semplice”, ricordando che il tratto Capranica-Orte, è dotato di possenti binari e di moderne traversine in cemento e sulla Capranica-Civitavecchia è stata quasi interamente ricostruito il tracciato, con nuovi tunnels e viadotti. Tenuto conto della programmazione regionale in essere (PRTML) e della “cura del ferro” in ambito romano si procederà all’implementazione dell’intera linea in funzione della riattivazione anche per il traffico ordinario sia merci che passeggeri. Ricordiamo, che ciò consente sia di collegare il mare Tirreno con il mare Adriatico, via Orte, attestandosi negli esistenti porti di Civitavecchia e di Ancona, che eliminare completamente il traffico merci all’interno della città di Roma, con liberazione dei binari per il traffico passeggeri e metropolitano.

I presenti, fra cui i componenti del comitato ferrovia Civitavecchia Orte, associazioni Accademia Kronos, Italia Nostra Viterbo, AICS comitato provinciale, hanno concordato con l’on Blasi di rivedersi dopo le ferie estive per definire più in dettaglio le iniziative da prendere. L’hanno ringraziata per la sua sensibilità dimostrata con il sopralluogo odierno ed in particolare per l’opera già svolta presso la regione Lazio che l’ha vista come prima firmataria della delibera in cui il Consiglio regionale, ha indicato come prioritaria, all’unanimità, la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte.

Nonostante ciò si è constatata la mancanza di iniziativa dell’esecutivo regionale, e quindi di tutta la Regione Lazio, in tema di mobilità ferroviaria. Infatti mentre in tutta Italia si moltiplica la riapertura di ferrovie, la Regione Lazio ancora continua a manifestare disinteresse verso il trasporto su ferro a favore di quello su gomma, con stanziamenti faraonici per l’apertura di nuove strade che conseguentemente portano a nuove cementificazioni e ad ulteriore consumo di terreno vocato all’agricoltura, con evidenti danni economici ed ambientali spesso irreparabili.

In conclusione si ricorda che esistono specifiche fonti di finanziamento – sia nazionali che europee per ripristinare i tracciati ferroviari in funzione turistica; in ambito nazionale ad esempio, il fondo per la coesione territoriale stabilito dal Ministro Barca (governo Monti) e “de iure condendo” gli stanziamenti sulla legge delle Onorevoli Iacono e Mura (PD), n°1178, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, di prossima emanazione”.

Il coordinamento comitati associazioni per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte

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