“La riconversione della centrale di Montalto, una sfida per il territorio”

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MONTALTO DI CASTRO – “La sfida di Enel va raccolta e valutata come un’opportunità da non perdere. Una sfida che rappresenta una grande occasione per il mondo imprenditoriale viterbese.

La sollecitazione è ai singoli ma anche alla capacità delle imprese locali di associarsi per cogliere una reale opportunità di ripresa economica, rilancio del tessuto imprenditoriale e sociale locale”. Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, intervenendo questo pomeriggio all’incontro organizzato da Federlazio su “Futur-e”, il progetto di riqualificazione del sito Enel di Montalto di Castro. Presenti Giuseppe Crea, direttore Federlazio Viterbo, Sergio Caci sindaco di Montalto, Marco Fragale responsabile Enel Business Development Italia Russia e Giuseppe D’Orsi Enel Business Development Italia.

“Il progetto è un’opportunità da cogliere per il territorio e per il Paese. Per la storia della provincia, la centrale di Montalto ha rappresentato un’occasione di lavoro e di sviluppo, anche di conflitto legata alla vicenda iniziale dell’ipotesi del nucleare riconvertita al termoelettrico, trovando un equilibrio tra le ragioni del territorio e quelle dell’interesse nazionale. Anche grazie alle scelte che Enel da alcuni anni ha fatto siamo di fronte – ha detto Mazzoli – a questa opportunità legata anche al cambiamento delle scelte strategiche della società. In discussione ci sono 22 siti a livello nazionale su cui si punta per una riconversione produttiva dei siti che abbia le caratteristiche sia di produttività, ma anche di rispetto ambientale, basso impatto, efficienza energetica e risparmio”.

“Montalto – ha continuato Mazzoli – rappresenta un punto rilevante nella strategia nazionale di Enel per la grandezza del sito che misura 220 ettari, un enorme potenziale ma anche elemento di criticità. Questo percorso, aperto con la manifestazione di interesse a maggio, porta molti osservatori ad attendere che ci sia un grande investitore in grado di intervenire. Ma la grandezza del sito spinge il territorio non solo ad aspettare un unico grande investitore perché invece sollecita tutti noi e i territori circostanti”.

“Questa operazione – ha concluso – si inserisce anche dentro alcune novità maturate rispetto alla dotazione infrastrutturale dell’area, con il Corridoio tirrenico e il completamento della Trasversale, senza dimenticare la vicinanza al porto di Civitavecchia. Quello che mi auguro è un impegno comune della associazioni di categoria, delle imprese e dei livelli istituzionali in grado di accompagnare in tempi brevi la fase di elaborazione di progetti. Spero che la risposta del territorio ci sia, credo che ci sarà anche la risposta delle istituzioni locali per accompagnare gli sforzi delle imprese a investire rispettando le vocazioni locali, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Un ragionamento che deve anche tener conto del tessuto imprenditoriale che finora ha operato nel sito”.

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