“La sveglia di Tofani al sindaco…”

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VITERBO – “Ci sono Comuni che sono stati sciolti per “infiltrazione mafiosa”, il Comune di Viterbo andrebbe sciolto per “infiltrazione da sonno”. Almeno così dovrebbe essere, stando alle dichiarazioni del capogruppo di “Oltre le Mura” che, udite, udite, suona la sveglia non solo al sindaco e alla giunta, ma a tutte le liste che sostengono l’amministrazione comunale.

 

L’accorato appello di Tofani assomiglia molto ad un malato che si sveglia miracolosamente dal coma dopo due anni e mezzo e, resosi conto del tempo perduto, sferza al dinamismo lui stesso e il suo nucleo familiare per recuperare il tempo perduto.

 

Naturalmente, apprezziamo molto il Tofani, ridestato alla realtà da qualche “principe azzurro” che ha ritenuto davvero esagerata la sua condizione di dormiente, così come quella dei suoi compagni colpiti da patologica quiete politica” ma non possiamo fare a meno di fare i conti a questa maggioranza, a questa Giunta e al sindaco su quanto sia costato ai viterbesi il loro letargo amministrativo.

 

Quando l’architetto Tofani dice “A noi spetta occuparci di cose concrete, fattibili per la città. Abbiamo peculiarità, da santa Rosa a san Pellegrino in Fiore, passando per Caffeina e altro ancora, da valorizzare perché rappresentano occasioni di crescita”, afferma cose già scontate ma, ancora più scontate, sarebbero le altre questioni che assillano quotidianamente la vita dei viterbesi e che, per colpa del prolungato assopimento comunale, da lui ammesso pubblicamente, praticamente non si è fatto nulla di costruttivo e di concreto.

 

Anche nelle cose più semplici che interessano la città non si è vista luce, come la cura del verde, una migliore viabilità, la manutenzione dei tombini, il trattamento del manto stradale, la pulizia in generale, la collocazione dei cestini sul suolo pubblico, la messa in sicurezza di strada Riello, la rimozione della frana di Roccalvecce e tante altre questioni regolarmente portate all’attenzione del sindaco e degli assessori.

 

Per non parlare poi dei grandi argomenti, da sempre vergognosa piaga per la città, come il mancato completamento dell’ospedale Belcolle, l’assenza di progetti per sfruttare al meglio le acque termali e la riattivazione delle Terme Inps, il lacunoso programma per lo sviluppo del territorio e il rilancio del Centro storico tra i più suggestivi d’Italia.

 

Tanto si aspettavano i viterbesi dalla nuova squadra di governo comunale, cioè quella passione politica da mettere in tutte queste cose, ma l’amministrazione Michelini, nel fiabesco ruolo della Bella addormentata nel bosco, non poteva avere la lucidità mentale per rendersi conto delle giuste aspettative dei suoi concittadini.

 

Ma ora ci sentiamo tutti più tranquilli perché il capogruppo Tofani ha suonato la sveglia per lui e in particolare per i gruppi civici, per la lista di Treta, Oltre le mura, Viva Viterbo e per l’area moderata che sostiene l’amministrazione, quindi il Pd che fa riferimento ai Popolari, pronti a dare tutto il loro contributo politico per il bene della città, salvo ricadere, poi, in una sorta di morte apparente, così come fino ad ora è stato, non prima però di aver aumentato le tasse che faranno piangere molti viterbesi”.

 

Direttivo comunale FondAzione

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