“La tassa di soggiorno a Bolsena necessita di correzioni”

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BOLSENA – “E’ ormai certo che il Sindaco Equitani, accogliendo la proposta dell’opposizione portata in Consiglio comunale nel luglio 2014, voglia adottare anche a Bolsena la tassa di soggiorno. La proposta dell’opposizione nasceva dalla necessità di reperire fondi per garantire da una parte un’offerta turistica adeguata, che al momento non è presente, dall’altra per ridurre le tasse ai cittadini, sul modello di quanto accade in realtà a noi vicine come Bagnoregio. Per questo, la proposta era accompagnata da un preciso regolamento finalizzato ad un programma di sviluppo del settore.

 

Tuttavia la tassa di soggiorno come pensata da Equitani ha bisogno di nette correzioni per più aspetti e non può essere applicata per il 2015 in quanto ormai la stagione è già avviata e le prenotazioni sono già in corso. Riteniamo che non ha senso escludere dalla tassa i vacanzieri che hanno più di 75 anni, visto che tale tipologia di turista è molto presente negli alberghi di Bolsena e non c’è un’analoga necessità di esenzione come per i minori. In secondo luogo, non ha senso la drastica limitazione temporale immaginata dal Sindaco, visto che il tetto massimo di 3 giorni è del tutto illogico; sarebbe buona cosa portarlo almeno a 5, visto che in genere è di 7-10 giorni come in molte realtà. Non è chiaro inoltre perché i campeggi possano avere l’agevolazione di una insolita forma di abbonamento.

 

Con un’applicazione seria e finalizzata al rilancio del turismo potrebbero reperirsi circa 100-150 mila euro, una somma ben più rilevante rispetto all’ipotesi minimale prevista dal Sindaco e quantificata in 30 mila euro; inoltre se si dovesse applicare così è ragionevole chiedersi: ne vale la pena? Infine, cosa più importante, c’è necessità che i fondi vengano vincolati a ben precisi capitoli di bilancio (ufficio turistico, promozione, eventi, diminuzione costi smaltimento rifiuti), per far sì che le somme ricavate in bilancio abbiano un effetto propulsivo sulla crescita turistica ed economica di Bolsena e non servano in alcun modo per finanziare politiche clientelari o lavori inutili. Per questo nella nostra proposta era previsto il diretto coinvolgimento degli operatori nella gestione di tale risorsa con funzioni di controllo, ma Equitani ha respinto tale proposta”.

 

Gruppo di opposizione Unione di Forze in Comune per Bolsena

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