“L’accoglienza va fatta coinvolgendo i Comuni e distribuendo i migranti sul territorio”

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VITERBO – “Sono preoccupato per le vicende di Acquapendente e Tarquinia. In pochi giorni nel primo paese sono arrivate oltre 80 persone e sono state collocate in una struttura che, come albergo, ne può contenere 24 e, secondo il sopralluogo dei vigili del fuoco, come centro di accoglienza al massimo una sessantina.

A questo, va aggiunto il vergognoso atto vandalico contro il casale che avrebbe dovuto ospitare una parte dei richiedenti asilo. Nel secondo caso, invece, si parla di realizzare un centro di prima accoglienza nell’ex Polveriera che dovrebbe funzionare come punto di smistamento per il Lazio e le regioni confinanti. Per me, non è questa la strategia per fornire accoglienza adeguata senza creare tensioni con le comunità locali, serve invece un coinvolgimento dei sindaci e delle comunità locali per realizzare una distribuzione più diffusa sul territorio, evitando concentrazioni eccessive solo in alcune realtà”. Il deputato viterbese del Partito democratico, Alessandro Mazzoli (foto), insieme all’On. Alessandra Terrosi, ha incontrato ieri mattina il Dott. Gabriele De Giorgi, il segretario particolare del sottosegretario di stato Domenico Manzione, che si occupa dell’accoglienza agli immigrati.

“Sono convinto – ha detto al rappresentante del Governo – che sia necessario lavorare per dare accoglienza nel modo corretto, garantendo cioè la sicurezza delle comunità locali e di chi viene ospitato. La nostra idea è non caricare alcune realtà rispetto ad altre, ma piuttosto distribuire piccoli gruppi su tutto il territorio. La scelta di Tarquinia, in questo senso, è nettamente in contraddizione. L’area individuata, inoltre, è costituita da strutture fatiscenti e inutilizzabili. L’ipotesi in queste condizioni non è praticabile. Peraltro già negli anni scorsi quel sito venne preso in considerazione per le stesse ragioni di oggi, ma alla fine si verificò la sua inadeguatezza”.

“Sull’operazione complessiva dei migranti – ha continuato Mazzoli – esiste il problema serio che spesso i Comuni non sono al corrente delle iniziative di privati che si candidano a ospitare tramite i bandi della Prefettura. Va invece riaffermato il ruolo fondamentale dei Comuni e della amministrazioni locali che conoscono le proprie realtà e quindi sanno cosa e come farlo, evitando disagi che possono esserci anche per informazioni non diffuse dai canali ufficiali”. I deputati hanno quindi chiesto che il Governo emani norme e direttive più chiare per Prefetture e Comuni per evitare che la situazione diventi ingestibile.
De Giorgi, in risposta a queste sollecitazioni, ha annunciato che il governo sta preparando due decreti: uno, di competenza del ministero dell’Interno, riguarda proprio l’accoglienza dei migranti e sarà pronto entro la fine di agosto; l’altro, del ministero della Giustizia, concerne il problema dei ricorsi al Tar per i dinieghi alla richieste di asilo. Il primo decreto prevede indicazioni più chiare e sostegni più significativi ai Comuni per attivare i progetti Sprar come strumento principale di accoglienza e dove questo accadrà non saranno previste altre forme di ospitalità come i centri straordinari realizzati tramite i bandi prefettizi. Non ci saranno, inoltre, bandi periodici per lo Sprar come avviene ora, ma si andrà a una sorta di accreditamento continuo dei Comuni. Resterà il sostegno per questi progetti che per il 95% è a carico del Governo e per il 5% è a carico dei bilanci comunali. Inoltre sarà introdotto un ristoro, per i comuni, di 50 centesimi al giorno per ogni unità di rifugiati ospitata. Infine, sempre per i comuni partecipanti allo Sprar sarà possibile superare il Patto di stabilità interno per assumere più personale nel settore dei servizi sociali.

Sul piano locale, il Governo “ha assicurato – ha rilevato Mazzoli al termine dell’incontro – che effettuerà verifiche, attraverso la Prefettura, per capire la situazione di Tarquinia. Raccolte le informazioni, ci forniranno chiarimenti in tempi brevi”. Inoltre, per l’atto vandalico di Acquapendente i Deputati hanno fatto proprio l’appello del Comune a non inviare ulteriori migranti prima che la struttura danneggiata venga ripristinata e resa agibile. Infine, De Giorgi ha assicurato la disponibilità del sottosegretario Manzione a fissare un incontro a Viterbo con i sindaci, e d’intesa con la Prefettura, dopo la pausa estiva, per ascoltare dal vivo le problematiche vissute sul territorio e per illustrare nel dettaglio tutte le misure e le iniziative previste dal governo.

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