“L’acqua erogata dalle casette è potabile?”

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NEPI – “E’ stata protocollata il 07/9/2015 una lettera al Sindaco di Nepi da parte dell’associazione “Tu per Nepi” per fare chiarezza e dare certezza a tutti i cittadini che sono costretti ad usufruire del servizio fornito dalle cosiddette “casette dell’acqua” sulla conformità di tali impianti alle norme di sicurezza e igiene pubblica e della conseguente potabilità dell’acqua erogata dagli stessi.

 

Al Sig. Sindaco del Comune di Nepi
e p.c. al Sig. Prefetto di Viterbo
alla ASL di Viterbo-Servizio alimenti e nutrizione
al Responsabile del settore I del Comune di Nepi

 

Oggetto: Potabilità dell’acqua erogata dalle “casette dell’acqua” site in Nepi via De Gasperi e
via Donatori di sangue

 

Egr.Sig. Sindaco,
dato il persistere della inidoneità all’uso umano dell’acqua fornita dalla Talete a causa della presenza di inquinanti fortemente nocivi alla salute, acqua che, come Lei sa, è pagata dai Nepesini a caro prezzo, tanti cittadini di Nepi usufruiscono del servizio di erogazione fornito dalle due “casette dell’acqua” ( anche se a vederle sarebbe più corretto chiamarle “baracche dell’acqua”), collocate una in via De Gasperi e l’altra in via dei Donatori di sangue, fiduciosi circa la salubrità del liquido che sgorga dalle suddette “fontanelle”. Sul fatto che tale fiducia sia ben riposta sorgono molti dubbi, per cui, per fare chiarezza a tutela del supremo interesse della salute dei cittadini nepesini chiediamo di sapere:

 

1) Quando sono state effettuate le ultime analisi sull’acqua erogata dalle sopra citate “casette dell’acqua”;
2) perchè i risultati delle analisi non sono pubblicati nè sul sito istituzionale del Comune di Nepi e nè, soprattutto, affisse sulle “casette dell’acqua”stesse, che risultano, tra l’altro, sprovviste entrambe di idonee bacheche;
3) qual è la ditta incaricata della manutenzione;
4) ogni quanti litri d’acqua erogati devono essere cambiati i filtri;
5) quando sono stati cambiati l’ultima volta i filtri e perchè questi dati non sono resi pubblici;
6) se gli impianti sono forniti di contatore di erogazione;
7) se gli impianti sono forniti di bloccaggio automatico dell’erogazione dell’acqua al raggiungimento della quantità massima prevista per il cambio dei filtri;
8) se i beccucci di erogazione sono protetti dal contatto ed impediscono l’attacco di gomme o/e derivazioni da parte degli utenti;
9) ogni quanto tempo i beccucci di erogazione vengono sterilizzati;
10) in altre e più comprensilbili parole: Egr.Sig. Sindaco, L’ACQUA EROGATA DA QUESTE “FONTANELLE” E’ POTABILE E LE STRUTTURE SONO A NORMA?

 

Attendiamo, ancora fiduciosi, una celere risposta a quanto sopra richiesto e, soprattutto, atti concreti perchè, in un quadro di gravissima emergenza sanitaria, si rendano decorosi, efficienti e sicuri questi DUE PUNTI di attingimento dell’acqua ampliandoli a QUATTRO, vista l’entità numerica della popolazione.

 

Le facciamo notare, inoltre, che su nessuna delle fontane pubbliche è affisso l’ avviso di non potabilità dell’acqua erogata dalle stesse. La preghiamo di prendere i dovuti provvedimenti”.

 

p. Tu per Nepi

 

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