“L’Amministrazione comunale di Fabrica di Roma dice no al baratto amministrativo”

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FABRICA DI ROMA – “L’Amministrazione comunale di Fabrica di Roma, dice no all’istanza presentata dal meetup Beppe Grillo, volta a recepire, in sede locale, il baratto amministrativo, istituto introdotto dall’art. 24 della Legge 164/2014 come aiuto alle fasce deboli della popolazione.

 

In questo delicato momento di grave crisi economica, risulta difficile o proibitivo, per molte famiglie, riuscire a far fronte ai tributi comunali (e non solo), ed oneroso per il Comune, se non impossibile, il recupero delle somme dovute.

 

L’articolo 24 della suddetta legge, prevede uno strumento di sostenibilità per i cittadini in difficoltà economica e con tributi scaduti o in scadenza, e consente alle amministrazioni locali di deliberare agevolazioni, riduzioni o esenzioni di tributi per coloro che, singoli o in associazione, pongano in essere attività di pubblica utilità, come, ad esempio, la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade o interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, di assistenza alle scolaresche, di spalamento della neve e, in genere, la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

 

Il Comune, oltre a dimostrarsi sensibile ai problemi dei cittadini in difficoltà e vicino alla loro necessità, ne avrebbe ottenuto un doppio vantaggio: i contribuenti in difficoltà avrebbero potuto assolvere ai propri doveri, ed il Comune avrebbe potuto usufruire di questa forza lavoro in un periodo in cui scarseggiano le risorse, ed i tagli nella gestione amministrativa rendono difficile affrontare alcune attività.

 

Ma ciò non è avvenuto, e l’Amministrazione fabrichese si è dimostrata insensibile alla crisi e ai problemi economici dei cittadini, e ha ritenuto di negare loro questa possibilità, che avrebbe consentito di saldare i debiti attraverso prestazioni di lavoro.

 

E un altro “NO” dell’Amministrazione comunale arriva alla nostra istanza di voler vietare la vendita e l’utilizzo, sul territorio comunale, di fuochi d’artificio di tipo esplodente e detonante, e di voler disporre controlli e attività di informazione e prevenzione sull’utilizzo di materiale pirotecnico.

 

L’uso di fuochi d’artificio come petardi, miccette, razzi e affini, e botti di vario tipo, oltre che risultare molto pericoloso per le persone, trattandosi, pur sempre, di materiali esplodenti, risulta dannoso anche per gli animali, domestici e non, che soffrono per i rumori forti e che possono reagire al terrore in maniera imprevedibile.

 

Per il Capodanno 2015 la Polizia di Stato riferisce un bilancio di 251 feriti, e spesso le vittime sono proprio i bambini, di media almeno un terzo rispetto al numero totale dei feriti, e di questi la metà circa sono al di sotto dei dodici anni.

 

Serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali, domestici e non, in quanto il fragore dei botti, oltre ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, anche al rischio di allontanamento e smarrimento, e nel peggiore (ma purtroppo frequente) dei casi la morte, per la paura o per investimento.

 

Vietare materiale pirotecnico di questo tipo, come già hanno fatto molti Comuni in Italia, appare quindi, al giorno d’oggi, come un segnale di civiltà e responsabilità, ancora lontano dalla nostra realtà territoriale. Ci appelliamo quindi al buon senso dei cittadini fabrichesi, affinché siano più sensibili dell’Amministrazione comunale.

 

Per finire, è stata recepita la nostra istanza per l’installazione di un eco-compattatore per la plastica PET e l’alluminio, che premierà la virtuosità dei cittadini con buoni spesa ma, a distanza di un mese, il macchinario non è stato ancora messo in funziona, né il Comune ci ha risposto sui tempi e le modalità di attivazione. Restiamo in attesa”.

 

Fabrica di Roma Beppe Grillo Meetup

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