“Il lavoro dipendente è al collasso”

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VITERBO – “Taglio del costo del lavoro, riduzione dei dipendenti pubblici e del lavoro flessibile. Nessuna ripresa, i dipendenti della pubblica amministrazione non fanno altro che assistere a crolli continui sulla loro pelle e quella delle loro famiglie. E questa volta a testimoniarlo è la Corte dei Conti”. A dichiararlo è Lamberto Mecorio (foto), Segretario Generale della Uil FPL di Viterbo.

 

“Dal 2010 – prosegue Mecorio – il costo del lavoro pubblico ha subito un taglio da 11 miliardi di euro, pari a un calo del 6,3%. I dipendenti pubblici sono oltre 3 milioni in meno rispetto al 2008 (-7%), mentre il lavoro flessibile in sanità ha registrato un calo del 19,5%. E’ ormai chiaro, come la stessa Corte dei Conti afferma nella sua relazione, che ‘il personale pubblico ha fatto la sua parte, e anche di più, nel buio di questi lunghi anni di crisi’. E in tutto questo, i 300milioni di euro stanziati dalla Legge di Stabilità 2016 per il rinnovo dei contratti coprono – ed è sempre la Corte a dirlo – la ‘sola indennità di vacanza contrattuale’.

 

Contratti finanziati, fra l’altro, con ‘un nuovo inasprimento delle politiche di contenimento delle assunzioni’ riproponendo ‘una misura che sembrava superata nella manovra per il 2015′. E’ ora di farla finita – conclude Lamberto Mecorio – con i continui attacchi al lavoro dipendente che, come evidenziato dalla Corte dei Conti, non è il problema di questo Paese. Semmai è uno dei settori dove la crisi si è abbattuta, con la complicità dei Governi che si sono succeduti in questi anni”.

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