“Le furbate di Renzi colpiscono i pensionati”

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VITERBO – “Il concetto del “meglio poco che niente”, sembra mettere in pace un certo numero di pensionati che si sono visti corrispondere una manciata di euro come arretrati, sulla basa di quanto accordato dal DL 65/2015, per gli anni 2012/2015, di seguito alla sentenza di incostituzionalità della legge Fornero, alla quale il Governo Renziano ha risposto con una bella sforbiciata sugli importi che sarebbero spettati loro dal 2012 per il mancato adeguamento delle pensioni al costo della vita.

 

Mentre in questo Paese, anche da parte del Governo di centro-sinistra, si continua a consentire l’erogazione di pensioni da 30-40-50-60 mila euro, fino ad arrivare ai più privilegiati, con importi di oltre 90 mila euro al mese, senza che nessun “primo ministro”, a proposito di “spesa pubblica” esorbitante, ritenga più che doveroso intervenire su questa vergogna tutta italiana, a salvare le casse dello Stato, anche questa volta, ci penseranno tutti quei pensionati costretti dal “provvedimento Renzi”, a lasciare nei cassetti dell’INPS, somme che vanno da quasi 2.000 euro a oltre 5.000 euro di arretrati, con buona pace di chi attendeva da anni il giusto adeguamento della sua pensione, dopo il “colpo di mano” della coppia più amata dagli italiani, “Monti-Fornero”.

 

Comunque, ciò che ha reso veramente indigeribile questo “taglieggiamento pensionistico” senza precedenti, è stato il tono trionfalistico del premier Renzi che, pur di non far passare l’idea che i pensionati sono stati nuovamente derubati del loro avere, se n’è uscito pubblicamente con l’annuncio che dal 1 agosto 2015, sarebbero stati più ricchi grazie a questo Governo che ha erogato gli arretrati.

 

Renzi non finisce mai di stupire e, questa volta, ai pensionati non ha detto state sereni;, ma con canzonatura da par suo, li ha invitati a stare contenti e coglionati;, nel nome delle sue “riforme” che tutto fanno meno che l’interesse della gente comune, soprattutto quella gente che ogni giorno di più rasenta il livello della miseria”.

 

Roberto Talotta (foto)
Segretario provinciale Fials pensionati

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