“Le riforme costituzionali aiutano l’Italia a ripartire”

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CAPRAROLA – “Incontrare il territorio, come in questa occasione, vuol dire raccogliere segnalazioni e critiche, nonché confrontarsi sulle fasi delicate che stiamo attraversando. Il momento più acuto della crisi è superato ma non ne siamo ancora fuori: molto resta da fare.

 

Intanto, approfitto per testimoniare la mia sincera vicinanza al Pd e al sindaco di Caprarola a pochi mesi da una scadenza importante, quali le prossime amministrative. In questi anni, Eugenio Stelliferi e la sua amministrazione hanno fatto molto bene per questo paese ed è importante proseguire questa esperienza”. Ha esordito così Alessandro Mazzoli (foto), deputato del Partito democratico, intervenendo a Caprarola all’iniziativa sulla Legge di stabilità e le riforme costituzionali. Con lui, il segretario locale Pd Tommaso Bruziches, il sindaco Eugenio Stelliferi e il segretario provinciale Pd, Andrea Egidi.

 

“Ad autunno del 2016 – ha ricordato Mazzoli – ci sarà il referendum sulle riforme costituzionali, passaggio importante quanto le prossime amministrative. Il Pd si è speso perché il Parlamento approvasse il testo di riforma, dopo anni in cui le modifiche si sono arenate. Le riforme hanno concluso il percorso parlamentare, prevedendo la trasformazione del Senato nella Camera delle Autonomie locali. Il bicameralismo perfetto non regge più perché ingessa il Paese e non consente di decidere. Abbiamo bisogno di istituzioni che funzionino senza sovrapposizioni. Abbiamo apportato alcune correzioni: ora sono i cittadini che votano qual è il candidato consigliere regionale che vogliono come senatore. Sarà solo la Camera, invece, a votare la fiducia al Governo. Il Senato avrà poteri consultivi e di orientamento. Come Pd abbiamo deciso che ci saremmo rivolti ai cittadini una volta approvate le riforme: il referendum non richiede quorum ma la partecipazione popolare è fondamentale per sgombrare il campo da ambiguità e aiutare l’Italia a fare ulteriori passi avanti”.

 

Mazzoli ha quindi illustrato la Legge di stabilità. “Abbiamo cercato – ha sottolineato il parlamentare dem – di dare risposte coerenti con il provvedimento dell’anno precedente sotto il profilo della riduzione della pressione fiscale e l’aumento della fiducia dei cittadini nel futuro. Abbiamo gettato le basi per far ripartire la domanda interna e per far sì che le imprese tornassero a investire. Il problema preliminare alla Legge di stabilità riguardava il rinvio delle clausole di salvaguardia secondo le quali avremmo dovuto aumentare le accise sulla benzina e l’Iva: 17 miliardi di euro circa sono stati utilizzati per evitare questi incrementi. Il viceministro Morando ha poi dichiarato che l’eliminazione delle clausole di salvaguardia per il 2016 è stata resa strutturale, quindi continuativa nel tempo”.

 

“Siamo stati costretti a modificare in corso la legge stessa – ha continuato – dopo gli attentati di Parigi allo scopo di ampliare le misure in materia di sicurezza. Abbiamo investito sugli aspetti formativi e culturali delle nuove generazioni. Inoltre, abbiamo incrementato lo sforzo rivolto al Mezzogiorno. Per quanto riguarda la riduzione delle tasse, abbiamo eliminato l’Imu sulla prima casa a esclusione delle case di pregio, misura che riguarda 20 milioni di nuclei famigliari e il 70% dei proprietari di casa del Paese. Abbiamo eliminato anche l’Imu sui terreni agricoli per una cifra complessiva di 4,5 miliardi di euro. Così veniamo incontro a una larghissima platea di famiglie e di proprietari di immobili. L’Imu è stata eliminata anche sugli imbullonati, ovvero macchinari installati sul terreno e usati dalle imprese agricole. Abbiamo, poi, programmato il taglio dell’Ires dal 27,5% al 24% a partire dal 2017. Per premiare le imprese virtuose, inoltre, ora si può portare in detrazione il 140% dell’investimento in macchinari”.

 

Misure cruciali anche per l’occupazione. “Abbiamo prorogato – ha aggiunto Mazzoli – gli sgravi per chi stabilizza e chi assume a tempo indeterminato. Il dato complessivo dice che nel 2015 sono stati oltre 700mila i contratti stipulati a tempo indeterminato, di cui 150mila sono nuovi mentre per il resto parliamo di trasformazioni. Il tetto massimo di sgravi scende da 8mila euro a 3.250 euro per ogni unità di lavoro, ma la misura rimane. Proseguono gli incentivi per la ristrutturazione edilizia e l’efficienza energetica degli edifici. Dal luglio 2013, quando la norma è stata reintrodotta, ha rimesso in moto 250mila nuovi posti di lavoro in edilizia”.

 

“Per le autonomie locali, negli ultimi anni – ha ricordato – abbiamo assistito a tagli ai trasferimenti tali da non poter più programmare le attività. Siamo intervenuti con un primo decreto a luglio dello scorso anno per chiudere i bilanci, poi la Legge di stabilità ha introdotto strumenti e risorse seguendo le indicazioni della riforma Delrio. Questa norma rende obbligatoria la riorganizzazione del sistema degli enti locali, tramite unioni o fusioni dei comuni. Queste scelte vengono premiate con maggiori trasferimenti e una migliore organizzazione interna, ad esempio con la possibilità di sostituire tutto il personale che va in pensione. Insomma, i margini di manovra sono superiori. Vengono ripristinati diversi fondi per le autonomie locali, a favore di manutenzione stradale ed edilizia scolastica”.

 

“Nella legge di stabilità è stato introdotto anche il decreto Salva banche per quattro istituti già commissariati. L’ipotesi del fallimento – ha spiegato – avrebbe significato 200mila imprese allo sbando, un milione di correntisti senza riferimento, 6mila dipendenti più 1.000 dell’indotto a casa, il tutto per 12miliardi di valore economico. Insomma, un crack che avrebbe messo in discussione il sistema intero. Per evitarlo, si è intervenuti non con soldi pubblici ma con un fondo interbancario. Le uniche risorse pubbliche usate sono i 100 milioni per compensare gli investitori ad alto rischio per i quali verrà certificata la truffa subita. Infine, vengono raddoppiate fino a 3 miliardi 600milioni le risorse per le politiche sociali, con il Dopo di noi, la lotta alla povertà, misure su scuola e cultura”.

 

Bruziches, moderando i lavori, ha detto:“Questa iniziativa vuole essere un momento di rafforzamento dell’attività politica per illustrare le ricadute sul territorio dei provvedimenti adottati dal Governo”.

 

Il sindaco ha parlato dell’importanza della comunicazione fatta dal Governo e dalla Regione sul territorio: “Dobbiamo superare la logica dei campanilismi per andare verso le unioni di Comuni ma servono anche misure distinte in base alla popolazione”, ha aggiunto Stelliferi. Da Egidi, infine, un plauso all’attività finora svolta dal Governo: “In due anni ha realizzato riforme epocali, attese da tanto tempo”.

 

mazzoli, caprarola

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