“Ma quale rilancio! La Centrale Enel è oggetto di smantellamento”

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VITERBO – “Abbiamo letto quanto pubblicato il giorno 08/07/2015 da un quotidiano locale online a proposito del “rilancio” della Centrale di Montalto e vorremmo precisare alcuni punti. È ormai da tempo che chiediamo ragione all’Enel riguardo il futuro di quel sito.

 

Già a giugno del 2014, a seguito del blocco effettuato dai lavoratori metalmeccanici ed edili addetti alla manutenzione e alla mensa della centrale, avevamo chiesto ed ottenuto, tramite il Sindaco Caci l’apertura di un tavolo istituzionale con Enel per avere chiarimenti in merito ai progetti che Enel aveva su quel sito.

 

A quel tavolo partecipammo in tanti, dall’Enel al Presidente della Provincia, dal Sindaco di Montalto al consigliere Regionale Panunzi, dalle OO.SS. Confederali a quelle di categoria, dalle RSU alle Aziende, alle rappresentanze datoriali.

 

L’Enel allora disse di non avere nessuna soluzione proponibile per l’impianto rimandando ad una discussione nazionale sul destino di quel sito.

 

Da allora, il tavolo non è stato più riconvocato, nonostante le richieste più volte formulate al Sindaco sia dalla Fiom territoriale che dalla Cgil, Cisl e Uil Confederali. Per via informale si è saputo di incontri tra il Sindaco e dirigenti dell’Enel per analizzare la situazione del sito in previsione di nuovi utilizzi. Nel frattempo la centrale di Montalto è stata utilizzata come un magazzino ricambi per altre centrali in Italia. Sono state smontate due caldaie destinate al sito di Brindisi ed è in corso la definizione di un appalto per lo smantellamento di 6 serbatoi di circa 200.000 metri cubi.

 

Questo permetterebbe di abbattere i costi per Enel per quanto riguarda il piano sicurezza (legge Seveso) e il pagamento delle imposte sui fabbricati. La voce più allarmante è stata quella di una sua trasformazione in termovalorizzatore che fornirebbe una soluzione alla situazione critica dei rifiuti della capitale e alla chiusura della discarica di Malagrotta. Ma queste sono solo illazioni (sic!), fatte circolare forse solo per “testare” le reazioni del territorio.

 

Il 5 giugno il sito www.quotidianoenergia.it pubblica alcune dichiarazioni sulla “strategia Enel nel termoelettrico italiano”. Dichiarazioni, riprese da Tuscia Web il giorno 8/7/2015 che confermano, per il sito di Montalto, la sua trasformazione a centrale a biomassa a filiera corta (la filiera arriverebbe fino a Roma?), trasformazione in coerenza con gli orientamenti del Governo in tema di incentivazione alle Fonti di energia rinnovabili. Oltre a questo l’Enel dichiara la volontà di coinvolgere i territori (è oscuro in che modo) per verificare l’opzione allo studio di una riconversione degli impianti verso la termovalorizzazione e il trattamento dei rifiuti.

 

Ora, da quanto dichiarato dal Dott. Tamburi (Direttore Country Italia Enel) e pubblicato da Tuscia Web pare che l’Enel abbia già avviato contatti con gli Enti locali, Confindustria locale e i sindacati sulle soluzioni da adottare per ciascuna realtà. Se l’Enel ha parlato con il Sindaco Caci, con i Presidenti Mazzola e Zingaretti o con Confindustria locale, questo non lo sappiamo.

 

Di sicuro non ha parlato con le Organizzazioni sindacali né, cosa ancora più importante, con le associazioni e i cittadini di quel territorio. Aspettiamo fiduciosi che questo incontro avvenga, anzi cogliamo l’occasione per ribadirne l’urgenza. P.S.: Vorremmo in seguito approfondire meglio, magari con il Sindaco Caci, quali sono stati i benefici economici (e dove sono finiti), e le pesanti servitù, in termini di sviluppo e di ambiente, che la presenza della centrale ha comportato per il territorio. Ma questa è un’altra storia”.

 

Carlo D’Ubaldo
Segretario FIOM – CGIL Viterbo

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