Maggioranza ancora spaccata sul Collegio dei revisori dei conti

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Torna a riunirsi la II Commissione, ma la maggioranza si dimostra ancora una volta tutt’altro che unita.

 

In attesa della discussione sul baratto amministrativo, in programma per la prossima settimana, la seduta di lunedì mattina si concentra sulla nomina del presidente del collegio dei revisori dei conti.

 

A risultare assenti sono i consiglieri dissidenti del Pd, Quintarelli e Volpi. Presente, invece, il sindaco Michelini.

 

Il punto sulla nomina del presidente del collegio dei revisori dei conti arriva in Commissione dopo il ricorso al Tar da parte di due candidati revisori, la bocciatura della precedente delibera ad opera del Consiglio e la rinuncia di Lorenzo Ciorba, già sorteggiato.

 

L'opposizione

L’opposizione

 

C’è pertanto bisogno di una nuova proposta di delibera da presentare al Consiglio, chiamato ad esprimersi martedì sui tre nomi estratti dalla Prefettura: trattasi di Ugo Tanzi di Sora (nelle vesti di presidente del collegio), Claudio Pinto di Frosinone e Salvatore Messina di Guidonia Montecelio (componenti del collegio).

 

La seduta inizia in maniera pacata, ma ad accendere la miccia ci pensa il presidente di Commissione Livio Treta: “Nella proposta di deliberazione – puntualizza – non viene citato il motivo per cui Ciorba ha rinunciato, ovvero, la bocciatura della sua nomina da parte del Consiglio comunale”.

 

Il segretario comunale Francesca Vichi fa notare che le motivazioni sono citate nell’atto delle dimissioni, ma Treta non è soddisfatto e ripropone la questione. “Il Consiglio comunale era tenuto a deliberare la nomina di Ciorba ma non lo ha fatto; nella nuova proposta di delibera deve pertanto essere riportato il motivo per cui Ciorba ha rassegnato le dimissioni”.

 

Gli animi iniziano ad agitarsi tanto da costringere il sindaco Michelini a intervenire. “E’ indubbio – afferma – che questa sia una delibera abbastanza travagliata. Ciorba era compatibile con l’incarico, ma a seguito delle controversie venutesi a creare si è dimesso, dimostrando spirito di responsabilità verso l’amministrazione comunale. Certo è che rimanere ancora senza tali nomine impedirà all’amministrazione comunale di non poter portare a termine gli investimenti in programma”.

 

Ma il capogruppo di Forza Italia Claudio Ubertini non ci sta e replica piccatamente: “Se questa pratica, risalente al 17 dicembre, non è stata ancora approvata la colpa è del sindaco e della sua maggioranza. Lanciare messaggi criptici tesi al senso di responsabilità, caro sindaco, non serve proprio a niente”.

 

Si va così alla votazione, con parte dell’opposizione che esce dall’aula. Fra i presenti Treta si astiene, così come Insogna, mentre Fabbrini, Scorsi e De Alexandris votano sì. La delibera viene approvata all’unanimità, ma in maggioranza la tempesta è ancora in atto.

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