Maggioranza avvelenata dal “Serpentone”, Oltre le Mura si sgretola sull’emergenza abitativa

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Dopo un anno e mezzo di lavoro sulle case popolari si procede all’aggiornamento delle graduatorie senza interpellare i consiglieri; l’opposizione, Tofani e Ciorba insorgono

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Che negli ultimi due anni e mezzo il Consiglio comunale abbia gradualmente perso di credibilità non è certo una novità. Ciò che invece lascia attoniti è l’aver realizzato che l’organo chiamato a rappresentare i cittadini non serva di fatto più a nulla.

 

La prova definitiva di quanto appena affermato, che va ad aggiungersi ad alcune avvisaglie già riscontrate in occasione di precedenti e inconcludenti sedute, si è avuta giovedì pomeriggio, nel corso di un Consiglio comunale a dir poco surreale.

 

Tutto nasce dalla richiesta del consigliere di FondAzione Gianmaria Santucci di anticipare l’ordine del giorno relativo all’emergenza abitativa, proposto dalla consigliera Frontini di Viterbo Venti Venti.

 

La maggioranza, che a quanto pare era a conoscenza delle intenzioni dell’opposizione, si trova però incredibilmente spiazzata, lasciando campo libero all’approvazione dell’anticipazione.

 

Sulla necessità di affrontare un argomento di stretta attualità la consigliera non ha dubbi, sottolineando come il documento assemblato in maniera condivisa con il consigliere del Pd Arduino Troili potrà contribuire a migliorare i criteri di assegnazione: “Pare che i 52 nuovi appartamenti di Bagnaia – aggiunge Frontini – non potranno essere consegnati in tempo. Questo consiglio ha pertanto l’obbligo di dare risposte concrete a chi, da mesi, ce ne sta chiedendo”.

 

“La proposta e il lavoro svolto in primis dalla consigliera Frontini – aggiunge il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini – è lodevole e necessita di coraggio per essere portata avanti. La mia amministrazione, anni addietro, non lo fece. Sono pertanto favorevole alla strada intrapresa da questa amministrazione”.

 

Ma l’ottimismo di Marini sarà purtroppo destinato a spegnersi presto.

 

Nel contempo, l’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Troncarelli, non è ancora arrivata in aula a causa di impegni personali. Il capogruppo del Pd Serra propone pertanto una sospensione in attesa che l’assessore possa giungere e prendere attivamente parte a una discussione che necessita più che mai del suo apporto.

 

Con l’arrivo di Troncarelli il consigliere Santucci prende protamente la parola per mettere in chiaro un punto fondamentale: “Qui non stiamo votando un atto di indirizzo ma una mozione che, di fatto, andrà a influenzare il futuro prossimo dei cittadini. Chiedo pertanto all’assessore di valutare bene la questione, soprattutto per quanto concerne i criteri di assegnazione”.

 

“Rimettendo in discussione i suddetti criteri – aggiunge la consigliera Frontini – non intendiamo alimentare alcun tipo di xenofobia né tanto meno ledere i diritti dei cittadini extracomunitari. Ciò che invece vogliamo è evitare problematiche di natura sociale che rischiano di scoppiare se continueremo a non fare nulla”.

 

Paure e timori che l’assessore Troncarelli prova a dissipare: “Conoscendo i disagi mi sono subito mossa in direzione dei regolamenti, tra cui quello del welfare abitativo che è ormai pronto ad essere inserito all’ordine del giorno della IV Commissione. Annuncio inoltre che è ormai in arrivo il contributo per gli affitti destinato a 250 famiglie, per un massimo di 250 euro mensili per un anno. Per quanto riguarda invece il serpentone, ci è stato assicurato che entro metà novembre i 52 alloggi saranno pronti; così come pronta è la graduatoria per l’assegnazione. Alla luce di ciò, visto che il regolamento sul welfare abitativo andrà presto in Commissione, propongo alla consigliera Frontini di ritirare l’ordine del giorno”.

 

In poche parole: il regolamento, almeno per quanto riguarda gli alloggi del serpentone, non serve praticamente più a nulla.

 

La richiesta dell’assessore, così come l’annuncio relativo alla graduatoria, suscitano inevitabilmente sconvolgimento e destabilizzazione.

 

“E’ da maggio dello scorso anno – sottolinea Frontini – che stiamo lavorando su questo documento. E per colpa della politica, colpevole di aver discusso più di rimpasti che di temi importanti, non siamo riusciti ad approvarlo in tempo per poterlo applicare agli alloggi del serpentone. Abbiamo dunque speso i soldi della Commissione per sentirci dire che tutto ormai è pronto? Tutto ciò è a dir poco irrispettoso. Ad ogni modo, il lavoro è stato fatto e ritengo che debba essere votato”.

 

Evidente scontento si registra anche tra le fila della maggioranza: “Ci si viene a dire che la graduatoria di queste case è pronta – afferma il capogruppo di Oltre le Mura Maurizio Tofani -. A questo punto vorrei sapere chi l’ha fatta e con quali criteri visto che qui nessuno sapeva nulla, nemmeno in maggioranza. A mio avviso non è questo il modo di portare avanti il rapporto tra giunta e consiglio comunale”.

 

Sarcastico il commenta del consigliere del Gal Sergio Insogna: “E poi si viene a chiedere perché i consiglieri di maggioranza firmano le mozioni di sfiducia?”

 

L’assessore Troncarelli prova a metterci una pezza: “Forse mi sono espressa male; quando ho detto che la graduatoria era pronta volevo dire che gli uffici hanno provveduto ad effettuare dli aggiornamenti della graduatoria già esistente”.

 

Ma la dichiarazione dell’assessore non fa altro che far saltare dalla sedia il consigliere Santucci: “Tutto ciò è inaccettabile! Abbiamo speso un anno e mezzo di lavoro per poi sentirci dire che per l’assegnazione, anche questa volta, sono stati utilizzati gli stessi criteri dell’amministrazione Marini. Fino ad ora non si è applicato nulla di quanto deliberato dal consiglio. Tutto ciò è a dir poco umiliante”.

 

L’invettiva di Marini non è da meno: “Sono disturbato psicologicamente dalla presa in giro compiuta da questa maggioranza nei confronti del Consiglio. Speravo che questa amministrazione potesse porre rimedio a un regolamento che aveva già dimostrato forti limiti; e invece siamo di nuovo a parlare delle stesse cose”.

 

“Invece di dare un segnale di cambiamento, affrontando un’emergenza che è sotto l’occhio di tutti – aggiunge il capogruppo di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi – l’amministrazione continua ad essere immobile su regolamenti del passato ormai chiaramente inadeguati”.

 

Si va così al voto dell’ordine del giorno, che sancisce la bocciatura del documento e la spaccatura del già dimezzato gruppo di Oltre le Mura: Tofani, infatti, si astiene, mentre Ciorba vota a favore; Simoni, invece, si dice contrario per il bene della maggioranza.

 

Una maggioranza sempre più frammentata che, ad eccezione di Ciorba e Tofani, non ha avuto la dignità di ribellarsi all’ennesima mancanza di rispetto mostrata da una giunta ogni giorno più autarchica e irrispettosa nei riguardi dei consiglieri.

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