Mattatoio comunale, ennesimo rinvio

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Infruttuosa riunione per la II Commissione consiliare, chiamata giovedì mattina a discutere sul project financing per il mattatoio.

 

Al centro del dibattito l’affidamento per ulteriori 28 anni alla società che lo ha attualmente in gestione (grazie alle quattro proroghe concesse sino ad ora dal Comune). Il tutto a seguito della presentazione, da parte della società stessa, di un project financing teso a migliorare la struttura.

 

La seduta si apre però con un interrogativo inerente al regolamento sul baratto amministrativo. “Dopo quattro mesi – afferma il consigliere Santucci – ci chiediamo che fine abbia fatto la pratica. E’ ovvio che si tratta di una semplice bozza di regolamento, ma credo che discuterne sia oltremodo lecito”.

 

La replica è affidata al dirigente del IV settore, Giancarlo Manetti :”Se l’amministrazione ci dice di lavorare sul regolamento – afferma – gli uffici provvederanno a farlo”.

 

In buona sostanza, dietro indicazione dell’amministrazione comunale, gli uffici sono stati invitati ad occuparsi di tematiche ritenute di maggiore rilevanza e a mettere momentaneamente da parte la pratica sul baratto amministrativo; pertanto, una volta che il dirigente avrà l’ok per elaborare la suddetta pratica, la stessa verrà portata in commissione per la discussione.

 

Si passa dunque a quella che dovrebbe essere una delle priorità, ovvero, il project financing per il mattatoio.

 

“Dalla terza proroga dell’approvazione del project, datata 31 agosto 2015 – afferma Claudio Ubertini -, al 31 dicembre 2015, questa pratica non è mai stata portata in Consiglio comunale. E’ evidente che le ragioni di tale comportamento non siano tanto tecniche quanto politiche. Le responsabilità di ciò, ovviamente, sono da imputare al sindaco e alla sua giunta”.

 

A rincarare la dose ci pensa Gianmaria Santucci: “Il sindaco continua a dirci che l’amministrazione va avanti, ma qui mi sembra che decine di pratiche siano ferme da mesi. Rsa, buoni mensa e lavoratori di esattorie costituiscono solo un breve elenco dei temi da affrontare. Nell’ultimo consiglio abbiamo chiesto di programmare l’ordine dei lavori, ma non ci avete ascoltato. Nel contempo il sindaco continua ad invitarci ad un comportamento responsabile. Ma cosa si intende per responsabilità? Votare forse a scatola chiusa come chiede la giunta? No, se così fosse dovremmo entrare a far parte della maggioranza. La verità è che se siamo impantanati in questa situazione è perché, precedentemente, non avete avuto i numeri per approvare la pratica; una pratica che, tra l’altro, ci presentate oggi priva di dati tecnici essenziali ”.

 

“Possiamo fare tutti gli approfondimenti che vogliamo – aggiunge Gianluca De Dominicis – ma se i numeri per l’approvazione della pratica dovessero continuare a non esserci è chiaro che l’immobilismo continuerebbe comunque a persistere”

 

Il sindaco Michelini, da par suo, prova a difendersi, affermando che il mattatoio non è a rischio chiusura e che la pratica non deve in alcun modo divenire oggetto di scontro politico. Dello stesso avviso è anche Maurizio Tofani, che fa notare come un ulteriore duello su questo tema tra maggioranza e opposizione non sia in nessun modo proficuo per la città.

 

A prescindere dagli screzi di natura puramente politica, per Ubertini resta in ogni caso la necessità che la Commissione possa incidere su alcuni punti del project; in particolare sul canone annuale fissato a 12 mila euro.

 

Il dirigente Manetti mette però in guardia tutti: “Dobbiamo essere coscienti – afferma – che ulteriori modifiche rischierebbero di far slittare consistentemente i tempi”.

 

Un rischio che, a quanto sembra, tutti i consiglieri sono disposti a correre. Il presidente Treta decide così di sciogliere la seduta, dando appuntamento a tutti per martedì prossimo, allorché i consiglieri saranno chiamati a presentare delle proposte sul project financing.

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