Media Valle del Tevere: individuati dalla prima assemblea i temi del Contratto di Fiume

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CIVITA CASTELLANA – Oltre 100 soggetti partecipanti, 18 associazioni, enti pubblici, professionisti, tecnici e amministratori comunali, 56 soggetti portatori di interesse. Questi i numeri dei partecipanti alla prima assemblea plenaria verso il Contratto di Fiume Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Naturale Tevere Farfa, che si è svolta a Magliano Sabina.

 

Lo splendido giardino dell’ostello ex Convento Santa Maria delle Grazie ha ospitato la prima parte del confronto, con i partecipanti tutti seduti in cerchio, che a seguire si sono spostati all’interno dei locali intorno ai tavoli tematici. Ad aprire i lavori è stato il primo cittadino di Magliano Sabina Alfredo Graziani, che ha introdotto i coordinatori dell’evento, ricordando le finalità del contratto di fiume ed il ruolo centrale delle assemblee partecipative all’interno di esso. Massimo Bastiani, coordinatore scientifico, ha spiegato come l’assemblea plenaria, grande esempio di democrazia partecipativa, avrà un ruolo fondamentale per effettuare la “diagnosi partecipativa”, vale a dire indicare le maggiori criticità da affrontare riguardo il fiume.

 

Eugenio Maria Monaco, dirigente regionale del settore Ambiente, ha spiegato il ruolo di supervisione e supporto della Regione Lazio, intenzionata a lasciare ampia autonomia decisionale alle singole comunità. Massimiliano Filabozzi, coordinatore tecnico, ha fissato per settembre un nuovo aggiornamento sulla situazione e ha proposto di organizzare nel frattempo “passeggiate progettanti” per capire direttamente in loco le criticità e i valori del Tevere. A concludere gli interventi iniziali è stata Virna Venerucci, esperta di open space technology, che ha illustrato il metodo di lavoro dell’assemblea, spiegando come all’aperto e senza l’utilizzo di microfoni o amplificatori, ognuno può intervenire con la sua proposta. Le idee vengono catalogate in diversi contenitori tematici e poi discusse dai partecipanti suddivisi in gruppi di lavoro.

 

Alcuni partecipanti hanno quindi proposto i temi da trattare nei gruppi di lavoro: A individuazione di organismi minimi di coordinamento e di sintesi decisionali delle istanze espresse nel momento partecipativo; trasparenza/partecipazione; B fruibilità del fiume, ecosistema fluviale; monitoraggio, condivisione dei dati; C uso e qualità delle acque, depurazione; coinvolgimento territorio Fiume Farfa/Le Capore; D educazione ambientale;partecipazione; E integrazione della viabilità sostenibile tra i vari Comuni del Bacino; F sostenibilità e uso corretto del suolo in agricoltura; G alluvioni; sicurezza idraulica; H sviluppo turistico; navigabilità; risorse finanziarie; I pianificazione territoriale condivisa; semplificazione amministrativa per nascita nuove imprese.

 

I partecipanti si sono poi spostati all’interno dell’ostello e riuniti intorno ai 10 tavoli in base al tema più interessante per ciascuno. L’assemblea si è poi ricostituita nella sua totalità ed ha ascoltato i report delle proposte di ogni tavolo di lavoro. In questo modo si sono delineati non solo i temi su cui lavorerà la “cabina di regia”, ma anche le proposte concrete per ciascuna area presa in considerazione, per un processo realmente partecipativo della costruzione del Contratto di Fiume, che si è dato appuntamento a settembre per una nuova assemblea plenaria.

 

Conclusione dei lavori

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