“Meglio il commissario che gli inciuci”

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ORTE – “Quando, ormai un anno e mezzo fa, abbiamo deciso di costituire il movimento di Futuro Presente, ci eravamo imposti tre principi cardine: coerenza, competenza e trasparenza. Non avevamo (e non abbiamo) interessi personali ad indirizzarci nelle scelte; abbiamo sempre fatto quello che ritenevamo più giusto per Orte, senza doppi fini e con la massima onestà. Questo rigore morale ci ha procurato forse più problemi che vantaggi, ma non ha scalfito minimamente la nostra voglia di cambiamento.

 

La proposta lanciata dal sindaco Moreno Polo giovedì 28 maggio rappresenta non solo un cambiamento falso, ma anche un potenziale disastro per Orte. Una manovra del genere, infatti, colpisce pesantemente gli ortani, intesi sia come cittadini che come elettori.

 

Futuro Presente è nato per offrire una proposta amministrativa di qualità. Il nostro obiettivo è quello di governare il paese in maniera diversa, con spirito innovatore; proprio per questo non possiamo accettare qualsiasi compromesso, purché si governi. Il progetto politico che ha in mente Polo è una ciofeca, forse anche più di quello da cui proviene, quindi non lo appoggiamo.
Cosa può offrire ad Orte un’amministrazione a termine composta da gruppi che fino all’altro giorno erano rivali? Quali accordi si potranno mai trovare? Che credibilità avrebbero di fronte ai cittadini i componenti dell’eventuale governo?

 

La formuletta dei “tre/quattro punti programmatici per il bene comune” la stanno già usando dai tempi del governo Monti per addolcirci la pillola delle larghe intese, così come il termine “responsabilità” è già abusato dai parlamentari che cambiano casacca per salvare la poltrona. Orte Città Nuova e Polo stanno rischiando di fare la stessa fine.

 

Lo scorso anno i cittadini hanno votato le proposte che erano state presentate dal panorama politico ed il risultato delle elezioni ha stabilito che a governare Orte debbano essere Moreno Polo ed il Quadrifoglio. Il binomio è indissolubile. Se Moreno Polo ed il Quadrifoglio non sono in grado di governare Orte, allora non c’è altro da fare che rimettere il mandato nelle mani dei cittadini. Sono i cittadini a decidere, non i consiglieri di opposizione!

 

E gli ortani non dimenticano che Polo, prima di essere sindaco, è stato per anni il coordinatore del Quadrifoglio, quindi il suo tentativo di passare ora come estraneo e vittima innocente del contesto in cui si trova appare alquanto goffo. Così come gli ortani non dimenticano che Orte Città Nuova, oggi pronta a soccorrere Polo “per scongiurare il commissariamento”, il 30 settembre 2014 chiedeva essa stessa in pompa magna al prefetto il commissariamento, per i motivi connessi all’approvazione del bilancio preventivo. Come mai questo repentino cambio di orientamento? Forse l’offerta di andare al governo è troppo allettante per rimanere coerenti?

 

Anche i consiglieri di opposizione hanno ricevuto dagli ortani l’obbligo di restare al loro posto: essi sono stati scelti come rappresentanti della coalizione per cui hanno concorso e sono lì anche grazie ai voti di chi non è presente direttamente in Consiglio. Se gli elettori di tutto l’arco politico avevano deciso di schierarsi in un certo modo, chi sono i consiglieri comunali di Orte Città Nuova per stravolgere questi equilibri?

 

Un’amministrazione comunale costruita così, con tutto ed il contrario di tutto, danneggerebbe Orte molto più del tanto temuto commissario e distruggerebbe ogni forma di credibilità di chi ne fa parte. Chi accetta di entrare in questa giunta ad interim non è un eroe civico, ma una persona che non rispetta le scelte democratiche di una comunità.

 

Il commissariamento non è sicuramente la soluzione dei problemi, ma garantisce per il momento quella legalità e trasparenza che avevamo tanto sbandierato in campagna elettorale, in attesa di tornare alle urne. E cosa c’è, poi, di così importante da salvare dell’era Polo? L’inerzia amministrativa, lo scandalo degli impianti sportivi, l’aumento delle tasse, i soldi buttati sui rifiuti?
Polo e Primieri sono i responsabili di questo disastro, Giuliani e Tofone si stanno aggregando. Noi, dal canto nostro, non vogliamo cercare di tenere in piedi un palazzo che è già crollato; preferiamo raccogliere le macerie e ricostruire dalle fondamenta, senza prestarci a giochini di alcun tipo. Invitiamo Polo o chi per lui a ricontattarci quando avrà proposte serie da fare”.

 

Coordinamento Futuro Presente per Orte

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