“Meno tasse per i ricchi”

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VITERBO – “A guastare l’umore dei viterbesi, in questi giorni, non c’è soltanto il cielo grigio e la pioggia di un giugno quasi autunnale, ma c’è anche l’avvicinarsi delle scadenze fiscali che già suscitano forti preoccupazioni alle famiglie in generale ma, ancor di più, alle piccole imprese, agli artigiani e ai commercianti, chiamati al versamento di salatissime imposte, ad iniziare dall’IMU per la quale il Comune di Viterbo ha applicato l’aliquota più alta e che interesserà tutti i soggetti titolari di immobili strumentali per la loro attività lavorativa, una tassa, questa, tra le più odiate visto che, rispetto alla vecchia ICI, è addirittura triplicata, tanto da causare la chiusura di molte piccole imprese anche nel viterbese.

 

Ci troviamo di fronte ad un vero salasso che colpisce duramente il tessuto produttivo della città, di per sé già fortemente penalizzato dall’incapacità politica di mettere in campo un piano concreto di sviluppo territoriale, fin qui ipotizzato beffardamente con i progetti “dell’aeroporto” e della “città termale”, richiamati vivacemente nel corso delle campagne elettorali e, poi, puntualmente dimenticati da tutti. Governo e Comune continuano a fare cassa sui cittadini, imponendo sempre più balzelli e sempre più tasse, accanendosi con più durezza e ingiustizia sulle piccole imprese, con l’imposizione dell’insostenibile IMU che ha dissanguato questo importante settore economico, ormai ridotto ai minimi termini, come ci mostra il desolato scenario del nostro “centro storico” con i suoi numerosi esercizi commerciali, ormai chiusi da diverso tempo.

 

Visti alcuni provvedimenti governativi, del tutto iniqui e provocatori, è il caso di dire che i contribuenti, molti dei quali in gravi difficoltà economiche, sono trattati come limoni da spremere e questo accade mentre la tassa sugli yacht e sulle imbarcazioni di lusso è stata eliminata con un emendamento del deputato Pd Tiziano Arlotti, come dire, ammazziamo chi lavora e facciamo contenti i super ricchi.

 

E non è soltanto questo lo strafalcione dell’attuale “Governo Renzi” a rendere ancora più irritante versare le imposte, quelle tasse che restano le più alte d’Europa senza, peraltro, incidere positivamente sul buon funzionamento di molti servizi pubblici ( vedi Sanità, Trasporti, Scuola, ecc. ), considerato che anche le piattaforme petrolifere non pagano Imu e Tasi, per un provvedimento che azzera gli effetti di alcune sentenze che stabilivano l’esatto contrario e, così, il Dipartimento delle Finanze, con risoluzione 3/DF/2016 del 1 giugno, priva i Comuni di una sostanziosa entrata economica dovuta dai grandi lobbisti del petrolio, ancora una volta salvati in zona Cesarini da Renzi & co, mentre per i normali cittadini, e tra questi anche i contribuenti viterbesi, il 16 giugno sarà il giorno dell’ Imu, della Tasi, dell’ Irpef, delle addizionali sulle persone fisiche, dell’Irap, dell’Ires, dell’Iva e della Tari, con buona pace di chi sperava nella tanto auspicata equità fiscale”.

 

Roberto Talotta (foto)
Direttivo Comunale di FondAzione per la Tuscia

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