“Oktoberleft”, Civati e Furfaro a Viterbo

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VITERBO – La federazione di Sinistra Ecologia Libertà di Viterbo e il comitato di Possibile Viterbo organizzano mercoledì 14 ottobre, presso la Sala Gatti a Viterbo, l’evento “Oktoberleft”, una giornata (dalle 18 fino a tarda sera) per discutere dei temi politici attuali, a livello nazionale e territoriale, e costruire una rete a sinistra capace di parlare alle persone e proporre proposte alternative a quelle dell’attuale governo Renzi.

 

All’evento sono invitate tutte quelle forze politiche ed associazioni che operano sul territorio, che quest’alternativa intendono contribuire a costruirla. Alle 18 ai laboratori tematici prenderanno parte attivisti, dirigenti, esperti, e gente comune per discutere delle tematiche proposte. Alle 21 l’evento si concluderà con l’intervista, da parte del giornalista Luca Sappino, a Pippo Civati, leader di Possibile, e Marco Furfaro, della dirigenza nazionale di Sel.

 

Purtroppo, nonostante i numerosi annunci del premier Renzi, il nostro Paese non manifesta grandi segni di ripresa. Il tasso di disoccupazione rimane altissimo, se pensiamo che coloro che hanno beneficiato del Jobs Act sono per lo più over 40 che, se da un lato potrebbero usufruire di una apparente stabilizzazione, dall’altro sono costretti a rinunciare, come tutte e tutti, ai propri diritti. Non si crea nuova occupazione e le notizie sulla prossima legge di stabilità non lasciano presagire nessun investimento degno di nota. Le riforme che in questi giorni vengono discusse in Parlamento delineano un’idea di governo sempre meno democratica e sempre meno partecipata; l’Europa, e in essa l’Italia, stenta a trovare risposte adeguate per quei migranti che fuggono dalla guerra e cercano qui la speranza di una vita migliore.

 

A fronte di tutto questo c’è bisogno di discutere nuove proposte su come rilanciare il nostro territorio, su come dare nuove risposte alle persone, soprattutto a quelle lasciate ai margini, escluse dai processi decisionali e dalla politica. C’è bisogno di costruire una rete capace di stare dalla parte degli ultimi, di parlare di giustizia sociale, di diritti e welfare, di ambiente, fuori da politiche di Palazzo e che ritrovi quel senso di comunità necessario per cambiare.

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