Partecipate, Turchetti (Uil): “Oltre 26mila poltrone e 600 milioni di euro per gettoni e rimborsi”

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VITERBO – “Oltre 8mila e 300 tra società, Enti e Fondazioni partecipati dalla Pubblica Amministrazione Centrale e Locale e 26mila ‘poltrone’ tra Consigli d’Amministrazione, Amministratori delegati ecc. cui vanno aggiunte più di 22mila persone preposte agli organi di controllo (collegi dei revisori e collegi sindacali) con un costo per il funzionamento dei Cda che ammonta a circa 2,5 miliardi di euro l’anno, di cui oltre 600 milioni di euro per gettoni e rimborsi per i consiglieri.

 

Sono questi i numeri contenuti nel report UIL Servizio Politiche Economiche e Territoriali sulle ‘società pubbliche’, redatto elaborando i dati dei rapporti della Corte dei Conti, del Ministero dell’Economia e confrontandoli e integrandoli con i dati tratti dai siti internet di tutte le Regioni e Province”. A renderlo noto è Giancarlo Turchetti (foto), Segretario Generale della UIL di Viterbo.

 

“E’ ormai indispensabile e improcrastinabile – sottolinea Turchetti – mettere mano alla moltitudine di Enti e Società pubbliche, spesso improduttive e fonte di deficit. Inoltre, il funzionamento delle società pubbliche, molto spesso, viene fatto pagare 3 volte: in termini di servizi poco efficaci, di aumento delle tariffe per la gestione dei servizi e di aumento delle imposte locali. Infatti, tra il 2012 e il 2014 le imposte e le tasse locali sono aumentate del 6%: in particolare, l’IMU e la TASI del 2,2%; l’Addizionale Comunale IRPEF del 16,5%; la Tariffa Rifiuti del 12,8%”.

 

Ma come è composto il variegato mondo delle società partecipate pubbliche?

 

“Nel 2014 – spiega Turchetti – le Società, Consorzi, Enti e Fondazioni partecipati dalla Pubblica Amministrazione (Centrale e Locale), sono 8.383, di cui: 423 sono partecipate dalle amministrazioni Centrali dello Stato (il 5% del totale); 7.472 (il 92,4% del totale) sono partecipate dal sistema degli Enti Territoriali (Regioni, Province, Comuni, Unioni dei Comuni ecc); 218 (il 2,6% del totale) sono partecipate da altri Enti pubblici (Enti previdenziali, ACI ecc). Nello specifico alla fine del 2014, le società partecipate dagli Enti Locali erano 7.472, in diminuzione del 3,3% (251 società ed enti in meno) rispetto al 2012, quando se ne contavano 7.723. Le società di capitali (per azioni e a responsabilità limitata) sono diminuite del 9,6% (238 enti in meno); le società cooperative del 13,3% (31 enti); le società consortili del 4,9% (92 enti); mentre sono aumentate del 10,1% (110 enti in più) gli enti costituiti sotto altre forme giuridiche (associazioni, aziende servizi alla persona ecc.). Gli Enti costituiti in forma di società per azioni – prosegue il Segretario Generale della UIL Viterbo – sono 1.963 (il 26,3% del totale); quelli a responsabilità limitata 2.335 (il 31,3% del totale); le società cooperative 202 (il 2,7% del totale); le società consortili 1.777 (il 23,8% del totale); le Fondazioni 561 (il 7,5% del totale); le Istituzioni 182 (il 2,4% del totale); le Aziende speciali 274 (il 3,7% del totale); gli Enti costituiti sotto altre forme giuridiche (associazioni, aziende servizi alla persona ecc.) sono 178 (il 2,4% del totale). Del totale delle società partecipate dagli Enti Locali, 6.386 (l’85,5% del totale) sono in attività, mentre 1.086 (il 14,5% del totale) sono Enti messi in liquidazione. Nello specifico, risultano in liquidazione 713 società di capitali, 12 società cooperative,295 società consortili, 40 tra Fondazioni ed Istituzioni, 21 aziende speciali, 5 enti costituiti sotto altre forme giuridiche”.

 

“Il cosiddetto ‘sistema Holding’ delle partecipate degli Enti Locali – sottolinea invece il Segretario Confederale della UIL, Guglielmo Loy – si compone di 6.239 (l’83,5%) società con partecipazione diretta dei Comuni (società ‘madri’). Queste Società a loro volta possiedono partecipazioni in ulteriori 1.233 società (società ‘figlie’). Il 12,8% (956), del totale degli Enti partecipati svolge attività strumentali degli enti Locali (attività previste per i loro fini istituzionali); il 42,5% (3.176) svolge servizi privi di rilevanza economica (teatri, farmacie comunali ecc.); il 23,3% (1.741) svolge servizi di rilevanza economica (acqua, luce, gas, rifiuti, trasporto pubblico locale); il 21,4% (1.599) svolge altre attività. I dipendenti delle società partecipate dagli enti locali sono oltre 500 mila. Oltre 5 mila società hanno meno di 5 dipendenti (in quasi 3 mila società i dipendenti sono meno dei componenti del consiglio di amministrazione); 2 mila società hanno da 5 a 100 dipendenti; 580 società hanno più di 100 dipendenti. Il valore economico che ogni anno muovono le società partecipate dagli Enti locali supera i 40 miliardi di euro l’anno; mentre le perdite ammontano a 1,2 miliardi di euro l’anno. Occorre tuttavia distinguere le società che gestiscono servizi essenziali per i cittadini da quelle che sono state costituite ‘artificiosamente’: in alcune realtà, occorre razionalizzarne il numero e le funzioni, riportando molti servizi nella gestione diretta degli enti locali. Così come è indispensabile favorire il dimensionamento delle società che gestiscono i servizi a carattere industriale con l’intento di favorire economie di scala e di ridurre il numero delle società. Ad esempio, si potrebbe pensare a un’unica società di trasporto locale per Regione e non a una moltitudine di società. È necessario, soprattutto, sia diminuire il numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle controllate pubbliche sia abbatterne i compensi. Mettendo in atto queste misure – conclude Guglielmo Loy – si potrebbero risparmiare risorse pubbliche mantenendo nel contempo la base occupazionale e la quantità e qualità dei servizi”.

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