“Pd, un partito diviso frutto di una segreteria che non ascolta”

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VITERBO – “Caro Andrea, ho letto con attenzione il documento che hai sottoposto al voto della direzione ieri sera e devo dire che con grande sorpresa ho letto :”Non si flirta con il centro destra”, “Restiamo disponibili a ragionare con tutti quei soggetti che non abbiano imbarazzo a definirsi di centro-sinistra e che vogliano praticare politiche di centro-sinistra ..”, “Questo significa essere in grado di costruire un’operazione molto più’ complessa e difficile rispetto alla nascita di movimenti frutto di aggregazioni di ceto politico costruito attraverso gruppi dirigenti che già’ hanno svolto una funzione politica in molti centri della Tuscia, spesso da formazioni politiche di centro destra”.

 

Ecco, leggere queste parole e pensare a come la segreteria provinciale abbia voluto scientemente accordarsi a Bagnoregio alle ultime amministrative con il sindaco Bigiotti, che dovrebbe rientrare fra quelli da te additati, in quel “ceto politico”che sembra tanto da doversi avversare, mi è sembrato contraddittorio con i comportamenti assunti dal PD provinciale. Questa scelta ha diviso il locale circolo del PD proprio perché allearsi con la coalizione di cui eravamo all’opposizione rinunciando a concretizzare un lavoro serio fatto dal nostro gruppo consiliare che andava nella direzione della discontinuità con l’amministrazione Bigiotti, mi è sembrato allora veramente incoerente ma, pur con una dolorosa spaccatura del circolo, e ripercussioni anche sul piano delle relazioni personali, la rispettammo.

 

Perché tanta arroganza. Un partito che ha dimostrato chiaramente ieri sera di essere diviso a metà. I 28 voti favorevoli al tuo documento su una maggioranza di 50 dimostra chiaramente la debolezza di una segreteria arroccata su posizioni spesso ideologiche che miracolosamente vengono meno quando ci si cala sul territorio e allora il tentativo di trasformismo e l’accordo a tutti i costi emergono nella loro assoluta contraddizione.

 

Una segreteria provinciale che si è vista annullare la commissione di garanzia ritenuta illegittima. Che quindi è decaduta e con essa tutti gli atti prodotti in spregio a tutte le richieste di chiarimento dell’altra metà del partito che ovviamente sono rimaste disattese. Parte che è stata costretta a ricorrere alle carte bollate semplicemente perché non veniva ascoltata, anzi ignorata, per far prevalere la legalità e la condivisione, cose di cui un partito dovrebbe fare un assioma cardine. Nel PD provinciale questo non e’ la convinzione di essere sopra alle leggi, anche quella sul finanziamento pubblico dei partiti, e’ tale da arrivare a non approvare i bilanci, a non rispettare le leggi, le norme. Dovremmo essere un esempio, essendo l’unico vero partito esistente e invece prestiamo il fianco al movimento 5 stelle che può dimostrare tutta la nostra poca trasparenza e serietà in ogni momento.

 

Un partito diviso frutto di una segreteria che non ascolta, che non coinvolge, che non ha rispetto delle varie sensibilità che animano il partito. Una situazione difficile che palesemente si presenta in un momento cruciale come questo alla vigilia delle elezioni amministrative. Una responsabilità immensa che grava sulle tue spalle e che puoi superare, caro Andrea, solo se sarai in grado di far ritrovare a tutti le ragioni per stare insieme, ed il caso del circolo di Bagnoregio è un caso emblematico. A te dunque il compito di unire e non di dividere. Questo e’ il lavoro del segretario provinciale, che non deve fare da portavoce a nessuna delle parti”.

 

Luciana Vergaro
Membro della Direzione Provinciale

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