“Politica abitativa sociale, un’emergenza senza fine”

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VITERBO – “Quanto denunciato dalla Signora T.M. “Costretta ad occupare una nuova casa” porta la nostra Organizzazione ad effettuare alcune considerazioni. Da situazioni come questa si evidenzia come la politica abitativa sociale nel nostro Comune sia in mano ai più furbi, senza che le Istituzioni tutte facciano rispettare la legalità.

 

Questa considerazione che piaccia o meno è avvalorata dalle continue denunce che il Sicet ha esposto sia all’opinione pubblica che alle Amministrazioni, cercando di sollecitare sia l’amministrazione attuale che la precedente.

 

Situazioni come quella della signora ce ne sono innumerevoli nel nostro Comune, che potrebbero essere tamponate o arginate con quel patrimonio abitativo (costruito proprio per tale scopo) sito in via Tagete, lasciato nell’abbandono ed in mano a chi ritiene che lo stesso sia una proprietà ormai acquisita negli anni.

 

Non sarebbe più facile e meno costoso, far funzionare un patrimonio come questo nel modo per cui è stato creato? Quanto ci costano queste soluzioni a breve termine? Cosa aspettiamo a far uscire da queste abitazioni coloro che negli anni hanno perso ogni diritto di restare in tale patrimonio? Quando vogliamo mettere ordine negli alloggi ERP occupati?

 

Le nostre proposte di ripristino della legalità e di ricerca di soluzioni condivise per affrontare il problema del disagio abitativo sembrano essere cadute nel dimenticatoio. Sono anni che proponiamo soluzioni e interventi, ma tutto è rimasto invariato”.

 

Il Sicet di Viterbo

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