Presenza di tossine nel Lago di Vico, interrogazione della consigliera Blasi

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REGIONE– “Dopo aver partecipato al convegno tenutosi a Ronciglione sulla qualità delle acque del Lago di Vico, ho ritenuto urgente predisporre un’interrogazione, che poi abbiamo depositato al Presidente Zingaretti per denunciare l’emergenza sanitaria chiedendo interventi mirati per la sua risoluzione. La situazione è nota da tempo ed è tanto più grave che finora le istituzioni non abbiano fatto niente.

 

Numerosi studi realizzati negli ultimi anni da parte di università, ISS, Arpa Lazio hanno evidenziato la presenza, oltre di arsenico, di alte concentrazioni di cianobatteri in grado di produrre tossine potenzialmente tossiche per fegato, reni e polmoni. Le acque prelevate dal lago di Vico alimentano gli acquedotti dei Comuni di Ronciglione e Caprarola dove da anni si susseguono ordinanze di non potabilità ed è inaccettabile che la regione rimanga ferma davanti a un rischio conclamato e plurievidenziato dalla comunità scientifica mentre i cittadini continuano a pagare le bollette ‘piene’.

 

L’assessore Buschini deve informarci su cosa farà la regione per tutelare la salute dei residenti di Caprarola e Ronciglione, magari predisponendo un monitoraggio dello stato di salute delle persone con particolare attenzione ai bambini, e per garantire il raggiungimento del buono stato ecologico delle acque del Lago di Vico secondo quanto previsto dalla Direttiva dell’Unione Europea. Su questa vicenda continueremo ad incalzare la Regione, coinvolgendo i nostri portavoce in Europa e negli altri livelli istituzionali.”

 

Silvia Blasi (foto)
Consigliera del M5S Lazio

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