Profughi nella Tuscia, interviene Dario Bacocco

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VETRALLA – I prossimi giorni cominceranno ad arrivare nella Tuscia i primi profughi. Complessivamente, ne sono previste parecchie decine. Si e’ da poco chiuso il bando del Ministero degli Interni e le strutture che sono state reputate idonee li potranno accogliere. Sembra che i primi rifugiati giungeranno a Vetralla, poi gradualmente negli altri complessi. Sulla questione abbiamo sentito il coordinatore provinciale di Forza Italia Dario Bacocco (foto), probabile candidato a sindaco proprio a Vetralla.

 

– Siete a conoscenza che in alcuni comuni della nostra provincia sono in arrivo i profughi ?
Certamente. Diverse strutture hanno aderito al bando del Ministero degli Interni e pochi giorni fa si e’ concluso l’iter per le assegnazioni.

 

– Personalmente cosa pensa di questi arrivi ?
Aiutare chi ha bisogno d’aiuto oppure chi scappa da situazioni difficili e’ umanamente giusto, ma non era così che andava gestito il problema.

 

– La colpa e’ del governo ?
Assolutamente si. La colpa non la possiamo dare a chi arriva, qui non c’e’ un problema di razzismo. La colpa e’ di chi ha pensato di gestire in questo modo l’emergenza, parlo cioè di quelle istituzioni che decidono dei nostri territori senza interpellare i loro rappresentanti. Pensate che qualcuno abbia chiesto un parere ai vari sindaci interessati ? I privati hanno fatto domanda per partecipare al bando e poi i problemi ricadono sulle spalle dei sindaci. Quindi, i privati incassano ed i comuni devono gestire l’emergenza. Io avrei fatto in maniera diversa.

 

– Cioè ?
In Italia ci sono molte caserme oramai in disuso. Queste strutture sono assolutamente idonee a raccogliere e ospitare i profughi. Fino a qualche anno fa accoglievano i ragazzi italiani che svolgevano il servizio di leva obbligatorio. Sono luoghi attrezzati, ci sono refettori, posti per dormire, sale ricreative, ampi spazi all’aperto; sarebbero state perfette. Gli occupanti, cioè i profughi, sotto la supervisione di idonee figure, si sarebbero dovuti organizzare come erano organizzati i nostri militari : chi in cucina, chi alle pulizie, chi a svolgere lavori di manutenzione. Sarebbero stati autonomi e non sarebbero costati una montagna di soldi.

 

– Adesso un immigrato costa 35 euro + IVA. Le risulta ?
Spendere oltre 40 euro al giorno per immigrato e’ uno sproposito. In nessuna famiglia italiana si spendono 40 euro al giorno a persona per i bisogni primari, ossia mangiare, bere e dormire. Tra l’altro, anche se il bando prevede, a carico degli aderenti, il ricorso a figure professionali idonee a curare l’ inserimento dei profughi nel contesto sociale, io resto molto scettico sui successivi controlli e conseguentemente sulla possibilità di valutare la qualità del servizio offerto, nonché la rispondenza ai requisiti del bando. Sono convinto che ristrutturare le caserme e offrire una dignitosa ubicazione ai profughi costerebbe molto meno e offrirebbe un servizio migliore.

 

– Questione sicurezza, Che ne pensa ?
E’ un tasto dolente. Quello del Ministero, che passa come un bando di accoglienza, sembra in realtà tutt’altro. E’ un bando di convenienza, soprattutto economica: le strutture che hanno vinto e’ come se avessero l’albergo o il complesso ricettivo sempre pieno tutto l’anno. Fatevi quattro conti.

 

La sicurezza sociale si potrebbe trasformare in tensione sociale. Mi faccio una domanda : quando si scoprirà un furto in una casa o in un casale di campagna, a chi pensate verra’ data la colpa ?
Il problema della sicurezza alla fine ricadrà ancora sulle amministrazioni comunali. Magari i sindaci saranno costretti ad aumentare le tasse per far svolgere dei servizi aggiuntivi di vigilanza privata.

 

– Comunque il bando ha il termine dell’accoglienza al 31 dicembre 2016 ?
E ci credete? Con questo continuo flusso di immigrati, finito un bando ne sarà pronto subito un altro. Fino a che non riusciranno a fermare i continui sbarchi, le strutture che sono state giudicate idonee e che nel frattempo avranno incassato i loro lauti guadagni, continueranno ad accogliere profughi.

 

– A livello politico ha delle iniziative in cantiere ?
Con i miei collaboratori, soprattutto con Francesco Ciarlanti, ex sindaco di Blera ed ora responsabile amministrativo del coordinamento provinciale di Forza Italia, che si sta prodigando per una situazione di specie a Civitella Cesi, abbiamo pensato e preparato una dettagliata informativa, con tanto di problematiche, cifre e soluzioni. Poi tramite i nostri rappresentanti, primo fra tutti Francesco Battistoni, la passeremo ai nostri parlamentari, che si sono già dichiarati disponibili, affinché si attivino nei confronti del governo.

 

– Che cosa si sente di dire ai numerosi cittadini dei comuni interessati da questi prossimi arrivi ?
Di vivere la questione con calma, senza lasciarsi andare ad eccessi che non farebbero altro che esasperare gli animi. I cittadini stiano tranquilli; malgrado tutto quanto di negativo fatto dal governo, le istituzioni locali faranno di tutto per scongiurare che i nostri paesi non diventino dei ghetti o luoghi da evitare.

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