Progetto di Solidarietà per Viterbo, Michelini: “Un’occasione per garantire equità sociale in tempi di crisi”

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VITERBO – Venerdì scorso, nella sala dei Cavalieri di Malta a Palazzo Santoro, si è tenuto un convegno sul “Progetto di solidarietà per Viterbo”. Un’analisi approfondita dei bisogni e delle necessità sociali emerse durante questo primo anno di operato della “Cittadella della Solidarietà”, realtà sostenuta dalla rete creata tra Diocesi, Caritas, Cooperativa Sociale Fraternitas Onlus, Acli, Associazione 13 maggio e il Sovrano Militare Ordine di Malta.

 

Un convegno, ma anche l’inaugurazione di un nuovo percorso per raggiungere obiettivi a più ampio raggio. In questo progetto confluiscono infatti, da venerdì, anche i Lions Viterbo che, con l’impegno già assunto nell’ambulatorio di quartiere del Carmine, hanno ampiamente mostrato la loro enfasi solidale; Coldiretti, che con il progetto Campagna Amica ha da tempo inaugurato la strada verso una spesa e un consumo accessibili, Epaca, e l’associazione ABC-Gente di Cuore che ha sempre garantito la gratuità di visite mediche professionali alle categorie più svantaggiate. Presente, tra gli altri, il sindaco Leonardo Michelini (foto) che, ricordando l’Enciclica di Papa Benedetto XVI Caritas in Veritate, ha tenuto a specificare come “il costituirsi di progetti come questo siano l’esempio di come si possa ottenere una società più equa, con un benessere diffuso, attraverso operazioni di economia sociale”. “L’economia e l’imprenditorialità – ha aggiunto il primo cittadino – quando ispirate a principi di coesione e giustizia sociale, contribuiscono a creare una dimensione civile più stabile e florida.

 

Quando il profitto smette di essere concepito come perseguimento del proprio interesse personale, ma inizia ad essere ricercato quale strumento per rendere possibili anche operazioni di solidarietà, allora si può effettivamente pensare di perseguire un bene comune. Quando la marginalità cessa di essere additata come fenomeno di diseguaglianza sociale, ma viene percepita anche come possibilità per far spazio al principio di gratuità, allora si può veramente pensare di edificare una società più equilibrata e un accesso al mercato, in senso ampio, più equo. Occasioni come questa del convegno sul progetto “Solidarietà per Viterbo”, mettono sul piatto questo tipo di valori economici ed etici, stabiliscono il peso reale delle necessità e, non ultimo, sottolineano come l’investimento più redditizio sia l’uomo e il suo capitale sociale”.

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