“Pronti a collaborare con chi vuole voltare pagina”

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ORTE – “Nei vari incontri che si sono succeduti con la maggior parte delle sensibilità associative e politiche, ci è stata chiesta la disponibilità a contribuire alla redazione di programmi su alcune tematiche (formazione, sicurezza, imprenditoria) e, per parte nostra, abbiamo manifestato fin da subito la volontà di collaborare con chiunque senta la necessità di cambiare strada, di voltare pagina – dice Alessandro Carlini (foto), presidente dell’associazione Facciamo per Cambiare di Orte”.

 

“Assistiamo con piacere al fermento politico nel Comune di Orte, particolarmente propositivo grazie al contributo delle varie sensibilità che si esprimono al suo interno. Un fermento che coinvolge tutti i gruppi schierati”. Iniziano così gli associati di Facciamo per Cambiare osservando quanto accade nel Comune nel quale da circa due anni svolgono con impegno la loro attività associativa. “Siamo certi che, dal crogiolo dei vari gruppi, la sana passione per la politica produrrà fin da subito dei benefici in termini di proposte concrete, al fine di garantire un futuro migliore al nostro Comune.

 

Come associazione culturale e nell’ottica della coerenza tra dichiarazioni elettorali e fatti conseguenti, ci chiediamo, e chiediamo a chiunque abbia piacere di contribuire al dibattito su questo giornale, se questa nostra visione sia condivisibile e, qualora non lo sia, in quali altri modi siano state risolte simili contraddizioni. Riteniamo infatti necessario, e quanto mai utile, un confronto il più possibile pubblico e partecipato su questo argomento: poiché da più parti ci è stato chiesto di collaborare, e dato che non nutriamo pregiudizi nei confronti di alcuno, vorremmo comprendere quali siano i termini che sostanziano tale richiesta di contribuire all’azione politica locale, e siamo al contempo consapevoli che “la cultura, per poter essere definita tale, deve presentare anche caratteri di coerenza, ovvero di conformità tra quanto dichiarato e l’agire pratico”.

 

Conclude:- “Per togliere Orte dalla palude in cui versa servono amministratori competenti, capaci di esprimere una visione più ampia e partecipata possibile’ abbiamo letto nei giorni scorsi su alcune testate giornalistiche. Concordi noi sul fatto che il Comune di Orte necessiti di un cambio di passo, non comprendiamo quale sia la direzione da prendere.

 

La recente storia di Palazzo Nuzzi, per esempio, ci rammenta che alcuni amministratori e consiglieri hanno in effetti avuto la possibilità di realizzare ‘il salto di qualità per la città di Orte’ laddove, visto lo stato in cui versa il territorio e il commissariamento della giunta, appare evidente che non ci sono riusciti. Così come è noto che alcuni individualismi hanno lacerato il tessuto politico dello scorso periodo pre-elettorale.”

 

 

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