Provincia, da Cataldi e Micci proposta choc alla maggioranza: “Dimettiamoci in blocco”

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VITERBO – “Diamo tutti insieme un segnale forte, dimettiamoci in blocco, consiglieri e presidente”. I consiglieri provinciali di opposizione, Alberto Cataldi e Elpidio Micci lanciano una proposta choc alla maggioranza di palazzo Gentili, per sottolineare ancora una volta come l’operato del Governo abbia affossato le Province e recato un danno ai cittadini.

 

“Serve un segnale forte da dare a Renzi e Del Rio – proseguono – nonostante il presidente Mazzola e i suoi consiglieri evitino di parlare dei danni che ha provocato la loro riforma, forse per spirito di partito, il caos è sotto gli occhi di tutti. La Provincia di Viterbo è diventata un morto che cammina, non ha più risorse, non ha più dipendenti, ha solo funzioni importanti da portare avanti”.

 

Intanto oggi verrà sottoposto all’assemblea dei sindaci il bilancio approvato in consiglio: “Anche qui – aggiungono – Mazzola ha fatto il furbo: va chiarito che l’approvazione non avvenne all’unanimità come da lui dichiarato, ma con appena 5 voti, 4 del Pd e 1 del consigliere di opposizione Acquilani. Quindi senza la presenta di 2/3 dell’opposizione, ma soprattutto senza la presenza di una parte della sua maggioranza, quella dei moderati e riformisti”.

 

Ma Cataldi e Micci puntano il dito anche sul nuovo bilancio: “Si è voluto far passare questo documento come chissà che cosa – sottolineano – quando quei due spiccioli che sono rimasti e che verranno utilizzati per strade e edilizia scolastica, provengono dalla passata amministrazione di centrodestra. Mazzola e company non hanno ricevuto nulla dal Governo centrale, nonostante si ostinino ancora a difenderlo. E allora facciamo un atto forte, facciamo un atto di coraggio: dimettiamo in blocco e diamo un segnale anche alla cittadinanza”.

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