“Riaprire la Civitavecchia-Capranica-Orte per creare sviluppo nel territorio”

0

ORTE – “La Sezione PSI Sandro Pertini di Orte, nell’esaminare la situazione della mobilità del viterbese, ha voluto approfondire la proposta di riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte, avanzata da associazioni e comitati e dai socialisti dei paesi che attraversa, oltre che dalla Federazione di Viterbo, che ha proposto l’interessamento dell’on. Riccardo Nencini, segretario del PSI e vice ministro dei Trasporti in occasione dell’apertura della nuova sede dei Socialisti, avvenuta a Viterbo il 10 marzo 2016.

 

I socialisti di Orte appoggiano con fermezza la proposta di riapertura, perché la ritengono in perfetta sintonia con le idee e le iniziative che da tempo hanno rispetto la programmazione dello sviluppo del territorio della Tuscia e di tutto il Centro Italia.

 

Le motivazioni addotte da RFI, che sembra siano dettate dalla volontà di ritardarne la riapertura, con studi che parlano di enormi costi da sostenere, sono risibili, oltre che incomprensibili.

 

-La Ferrovia CCO o ferrovia dei Due Mari è utile al trasporto Merci perché le merci debbono viaggiare su ferrovia. Entro il 2050 il trasporto merci ferroviario deve passare dal 7/8 % al 50%. Ci viene richiesto dalla ormai indilazionabile necessità di ridurre l’inquinamento atmosferico, pena l’aumento della temperatura, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dell’acqua dei mari. E’ indispensabile alle acciaierie di Terni, allo sviluppo del Porto di Civitavecchia e all’interporto Centro Italia di Orte. E’ richiesta dalla Unione Europea, perché si allaccia alla grande linea Transeuropea TEN-T.

 

-La ferrovia CCO è utile per il trasporto viaggiatori. La popolazione dei paesi che attraversa e di quelli limitrofi è molto aumentata e l’esigenza della mobilità ferroviaria è preminente rispetto a quella stradale, poiché la provincia di Viterbo è terza in Italia per il numero di immatricolazioni di vetture 700 per 1000 abitanti. Da ciò infatti ne deriva maggiore inquinamento e danni alla salute dei cittadini. Con la riapertura della tratta Capranica Orte è anche possibile la realizzazione dell’Anello ferroviario “Circumcimina” che gli studi del Piano di Bacino della Provincia di Viterbo, confermano per una possibile utenza di 150.000 persone. Questa rivitalizzerebbe in maniera considerevole anche la ex Roma Nord.

 

-La ferrovia CCO è utile per lo sviluppo del Turismo ambientale e culturale. Quante sono le emergenze ambientali e culturali che potrebbero essere valorizzate e fatte conoscere? I paesi che attraversa la CCO e i paesi limitrofi sono ricchi di cultura, di borghi medioevali e centri storici importanti che potrebbero attirare turismo. La riapertura della tratta Capranica Orte potrebbe essere fatta in brevissimo tempo poiché è già dotata dell’armamento ed i costi per la riapertura sono irrisori. E’ quindi credibile lo studio di RFI commissionato dalla Regione Lazio, che afferma falsamente che sulla tratta non esiste l’armamento e quindi occorrano 70 milioni di € ( circa € 2 milioni a Km) per la riapertura ?

 

Per questi motivi i socialisti della Sezione PSI di Orte chiedono alla Regione Lazio e al Ministero dei Trasporti l’interessamento politico, perché non vengano più posti ostacoli e dilazioni strumentali e si proceda speditamente alla riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, anche in considerazione che è già stata effettuata la Conferenza dei Servizi presso la Regione Lazio per il nuovo progetto redatto proprio dalla ITALFERR società FS. Progetto finanziato dalla Unione Europea, dalla Regione Lazio, dall’Interporto Centro Italia e dall’Autorità Portuale di Civitavecchia, poiché hanno visto nella ferrovia Civitavecchia Capranica Orte una opportunità e utilità per il riassetto del territorio e per lo sviluppo economico”.

 

Sergio Capriotti
Segretario PSI Orte

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.