Riordino delle province: sindacati a colloquio con Zingaretti

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VITERBO – I segretari provinciali delle organizzazioni sindacali di categoria della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil Cinzia Vincenti, Renato Trapè e Lucio Corbucci hanno incontrato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (foto) per fare il punto su diverse questioni inerenti il processo di riordino delle province, anche alla luce del recente decreto Enti Locali.

 

“Dal Presidente abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla brevità dei tempi per l’approvazione della legge regionale di riordino delle funzioni, alla quale sono appesi i destini di numerosi lavoratori della nostra Provincia che dovranno essere ricollocati, tra cui quelli dei beni e servizi culturali, per la cui gestione è previsto il passaggio ai Comuni. Questo quadro normativo vede coinvolti in particolare i dipendenti del Consorzio Biblioteche Viterbo, già in sofferenza per il mancato versamento del contributo finora a carico della Provincia, e gli operatori del Laboratorio di Restauro, da 40 anni polo d’eccellenza della nostra Provincia e punto di riferimento per i Comuni e altre realtà nel restauro di opere d’arte, pitture, sculture, antichi manoscritti, ecc.

 

Nel recente decreto Enti Locali il Governo ha scaricato sulle Regioni anche la materia dei servizi per il lavoro (già regolata in modo confuso da una moltitudine di disposizioni contenute in diverse leggi approvate), stanziando allo scopo risorse assolutamente insufficienti. Zingaretti ha messo in evidenza e condiviso con noi l’insostenibilità finanziaria dell’operazione e la necessità di un ripensamento da parte del Governo. In un momento storico in cui la priorità assoluta dovrebbe essere quella di favorire l’occupazione, è di tutta evidenza che a scontare le conseguenze di questo disorganico quadro normativo saranno i cittadini che rischiano di essere privati di un servizio fondamentale erogato dal pubblico e i dipendenti dei centri per l’impiego che non conoscono ancora la loro sorte.

 

All’incontro era presente anche una delegazione dei lavoratori della Polizia Provinciale, per i quali il decreto Enti Locali ha previsto il trasferimento presso i Comuni, a dimostrazione che ai nostri governanti manca la consapevolezza della dimensione e della delicatezza della materia ambientale, nonché della specificità professionale maturata in decenni di servizi dagli agenti del settore. A Zingaretti abbiamo chiesto di valutare la possibilità dell’istituzione di una polizia ambientale regionale, come hanno già fatto altre Regioni, le cui funzioni possano continuare a garantire il mantenimento dell’attuale e ineludibile controllo ambientale del territorio, anche alla luce della neonata legge sugli ecoreati. Pur se alcuni aspetti e posizioni sono condivisibili, come l’esigenza che il Governo riveda parte della normativa, rimane troppa incertezza e confusione su tutto l’iter di riforma, condizione che ci impone la massima attenzione e la necessità di proseguire la mobilitazione”.

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