“Salveremo Civita di Bagnoregio”

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BAGNOREGIO – “Abbiamo investito 1,2 milioni di euro per consolidare l’area di Civita di Bagnoregio, che rappresenta un autentico gioiello della nostra regione. Le frane continue dello sperone di tufo sui cui poggia questo luogo meraviglioso costituiscono una minaccia reale che mette a rischio seriamente la stessa sopravvivenza della città.

 

Per questo, dopo la frana di maggio non potevamo più aspettare. Ci siamo mossi subito e abbiamo reperito le risorse necessarie, grazie ad economie prodotte da un vecchio accordo di programma per la salvaguardia del suolo, per realizzare un intervento d’urgenza che metterà in sicurezza la strada di accesso pedonale e carrabile al borgo. Il 24 agosto è partita la prima tranche di lavori per un totale di circa 200 mila euro. Questa prima fase terminerà il primo novembre e successivamente si aprirà una seconda fase di lavori che prevede nuovi interventi di protezione dalle frane dell’intero cordone Nord Ovest. Inoltre, per affrontare in maniera compiuta il problema dell’area franata abbiamo proposto di istituire un Tavolo Tecnico Operativo con un rappresentante del Ministero dell’Ambiente, del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, e dell’Assessorato all’Ambiente della Regione.

 

Lo ha dichiarato questa mattina il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti a margine del sopralluogo effettuato presso i cantieri di Civita di Bagnoregio partiti ad agosto. I lavori sono a cura del Genio Civile Lazio Nord – Ufficio di Viterbo.

 

“Il nostro obiettivo è quello di salvare Civita di Bagnoregio e siamo scesi in campo – ha concluso Zingaretti – al fine di proteggere e valorizzare questo piccolo comune, patrimonio storico culturale e paesaggistico del nostro Paese. Per questo non vogliamo limitarci ad iniziative di questo tipo, ma intendiamo guardare al futuro. Questo è il senso dell’appello lanciato per candidare Civita e la Valle dei Calanchi tra i siti Unesco. Un appello che ha raccolto migliaia di sottoscrizioni, anche di nomi illustri, con la collaborazione dei quali stiamo pensando di organizzare un grande evento per reperire ulteriori risorse economiche e diffondere la nostra volontà e il nostro impegno. Anche in questo modo vogliamo dimostrare che c’è un’Italia che si prende cura delle proprie ricchezze e bellezze”.

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